Come creare l’itinerario di viaggio per scoprire una città

Come creare un itinerario di viaggio per visitare un città. i consigli passo dopo passo per riuscire a organizzare al meglio la vostra esperienza. 

Divisore tag

Quando organizzo i miei viaggi, in Italia o all’estero, la parte che preferisco è proprio quella che riguarda la creazione dell’itinerario. Comincio già ad assaporare le esperienze, una per una, e la curiosità cresce a dismisura.

Dopo aver raccolto tutti i luoghi più interessanti, come vi ho già raccontato in un altro post, il passo successivo è proprio creare il percorso giorno per giorno.


 Leggi anche: dove trovare i luoghi di interesse da inserire nel proprio itinerario


Soprattutto quando il tempo a disposizione è poco, mettere nero su bianco un itinerario permette di vedere più cose, di vivere meglio il viaggio perché, una volta lì, è già tutto pronto e non ci resta che goderci l’esperienza.

In questo post vi racconto come pianifico tutto, passo dopo passo. Buona creazione!

app utili per chi viaggia

1 | Per ogni luogo appuntate il livello di interesse e le informazioni importanti

Mentre cercate e appuntate i luoghi che vi interessano, o subito dopo aver fatto la vostra lista, bisogna iniziare a riordinarli tutti. Io di solito creo una tabella su Excel o Numbers per aiutarmi.

Innanzitutto vi consiglio di dividere le tappe in due categorie principali: quelle da inserire assolutamente nell’itinerario (obbligatorie) e quelle che potete evitare o rimandare se non avete abbastanza tempo a disposizione (facoltative).

Poi, per ognuna appuntate anche le informazioni importanti: orari di apertura, giorni di chiusura, eventuali lavori in corso o restauri, mostre temporanee… Questo passaggio sarà utile soprattutto più avanti, quando dovrete creare il vostro calendario di viaggio giorno per giorno, ma per ora potrebbero aiutarvi a valutare l’importanza di una determinata tappa.

To do list

Vi faccio un esempio. Mentre creavo il mio itinerario per visitare Berlino ho scoperto che la sala con l’Altare di Pergamo al Pergamonmuseum era momentaneamente chiusa al pubblico, quindi questa tappa è passata dall’essere una delle più interessanti all’essere facoltativa, perché quello era il pezzo che più volevo vedere.

Mentre cercavo informazioni, però, ho scoperto anche che alla Alte Nationalgalerie era in corso una mostra che aveva portato in città Viandante su mare di nebbia di Caspar David Friedrich, un quadro che sognavo di vedere da tempo. Questo museo, che prima era una tappa facoltativa, si è trasformato in una obbligatoria.

Alla fine li ho visitati entrambi grazie al biglietto cumulativo, ma ho dato la precedenza al secondo.


 Leggi anche: L’Isola dei Musei: cuore della Berlino culturale


Lo stesso può valere per spettacoli, mercatini o negozi. Se scoprite che mentre siete in città saranno chiusi o non sono in programma, va da sé che verranno eliminati dall’itinerario indipendentemente dall’interesse.

Viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich. Alte Nationalgalerie

2 | Posizionate o segnate tutti i luoghi sulla mappa

Una volta aver trovato e organizzato tutti i luoghi di interesse è arrivato il momento di segnarli sulla mappa.

Di solito uso la funzione “I miei luoghi” di Google Maps, dove è possibile creare le proprie mappe, inserire puntatori personalizzati e organizzarli in gruppi chiamati livelli. Personalmente inizio lavorando su un unico livello spostando poi le varie icone quando dovrò stabilire il calendario, questo mi permette di avere una panoramica generale.

dadoveblogghi

Innanzitutto inserisco un simbolo ben visibile per il mio alloggio (una stella gialla, per esempio), perché quello è il vero punto di riferimento e il luogo da quale partirò ogni mattina. Poi scelgo due colori per i vari puntatori, uno per le tappe obbligatorie e uno per le tappe facoltative, in modo che siano subito distinguibili.

Una volta scelti, procedo con l’inserimento dei vari luoghi. Il simbolo delle posate in caso di ristoranti, quello con la macchina fotografica in caso di posti da vedere solo da fuori o costantemente accessibili (come piazze, vie o ponti) e così via. Non ci sono vere e proprie regole, scegliete i simboli con i quali vi trovate meglio.

Una volta che tutti saranno posizionati, un’occhiata veloce vi permetterà già di capire quali probabilmente verranno tolti dall’itinerario “ufficiale” indipendentemente dall’interesse perché troppo distanti dagli altri o mal collegati. Solitamente, non li cancello, ma creo un livello dedicato alle tappe da infilare all’ultimo minuto nel caso in cui ci fosse più tempo del previsto.

creare itinerario

3 | Create il calendario e dividete i luoghi in livelli

A questo punto abbiamo posto la base dalla quale partire per creare l’itinerario e si procede con la realizzazione del calendario. In questa fase entrano in gioco i vari livelli.

Suggerisco di crearne uno per ogni giorno di viaggio e rinominarli attraverso la dicitura giorno della settimana+numero (ad esempio “Lunedì 26”). In questo modo sarà più immediata la divisione delle tappe se ce ne sono alcune che hanno dei giorni di chiusura. Ovviamente dovete tenere sottomano la vostra lista.

ABC dei viaggi

Poi si parte proprio da quelle attività che hanno delle limitazioni. Se per esempio un museo che volete visitare è aperto solo uno dei giorni in cui sarete in città, quella tappa finirà per forza in quel livello. L’ideale poi è inserire nella stessa giornata tutte le tappe vicine o facilmente raggiungibili in modo da ridurre i tempi di spostamento e rendere il percorso più fluido.

Ricordatevi che è importante godervi il viaggio senza correre come pazzi da una parte all’altra e non avete giornate di 72 ore, quindi non riempite in maniera eccessiva un livello, soprattutto se alcune attività richiedono più tempo di altre.

Insomma, procedete per logica e valutate la possibilità di dividere la stessa area in due giorni, per esempio. Potete basarvi sui tempi di visita, sul vostro passo, sulla quantità di attività da fare in una determinata area. Voi vi conoscete meglio di chiunque altro e sapete i vostri ritmi e i vostri interessi.

Nel caso di dubbi potete anche calcolare la distanza a piedi o con i mezzi tra una tappa e l’altra per capire se è fattibile farle lo stesso giorno oppure no.

luoghi di interesse

4 | Create l’itinerario definitivo

Ora che avete diviso le tappe per giorni, potete decidere se lasciare o meno quelle facoltative e se trasformarne alcune obbligatorie in evitabili se il tempo a disposizione è poco.

In ogni caso vi consiglio di non eliminarle, ma create un livello apposito. A volte, in viaggio, si ha più tempo del previsto o si scopre qualcosa che può risvegliare l’interesse.

Poi consiglio di riordinare il tutto, giorno per giorno, sulla base degli orari di apertura o del percorso in modo da avere le tappe elencate per ordine di visita. In questo modo saprete da dove partire o a cosa dare la precedenza. Questo passaggio si rivela utilissimo nel caso di attività aperte solo in determinati momenti della giornata, per esempio.

prime 10 volte in viaggio

5 | Organizzate il percorso e gli eventuali spostamenti

Questo è un passaggio che potete anche saltare, ma che nel mio caso si rivela spesso utilissimo e quindi mi sento di consigliarlo. Organizzandomi in anticipo, infatti, una volta lì riesco a godermi di più il viaggio perché è tutto pronto e mi basta solo controllare la mia agenda, cartacea o virtuale, per sapere cosa fare.

Calcolare i tempi di percorrenza, sia da una tappa all’altra che dall’alloggio alla prima attività, permette di sapere se e quando prendere i mezzi, quali linee sono più comode, quando ci si mette facendo la strada a piedi e così via.

Questo passaggio permette di risparmiare molto tempo durante il viaggio, un aspetto non da poco soprattutto se i giorni a disposizione sono pochi.

My Analog Cloud

Spero che questo post dedicato a come creare l’itinerario vi sia utile. Voi di solito come procedete? Avete qualche consiglio in più? Lasciate un commento 🙂

Divisore tag

Informazioni

La foto con il nome del blog è stata scattata con un iPhone 6s*, le altre sono state scaricate da Pixabay, dove sono condivise con licenza CC0 Creative Commons e libere per usi commerciali (attribuzione non richiesta).


*All’interno di questo post sono presenti dei link di affiliazione. Questo significa che se decidete di effettuare una prenotazione o di fare un acquisto e utilizzerete questi link, i siti mi riconosceranno una percentuale. Per voi non ci sono costi aggiuntivi, ma così facendo supporterete questo blog e il lavoro che si nasconde dietro ogni articolo pubblicato. Grazie ❤

Condividi questo viaggio

Viaggio pratico

Potrebbero interessarti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *