Casa dei Carraresi: la mostra “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500”

Una nuova mostra a Casa dei Carraresi, Treviso: “Da Tiziano a Van Dyck, il volto del ‘500”. Le informazioni utili per la visita e per scoprire il ritratto dal Quattrocento al Barocco.  

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Casa dei Carraresi è uno dei punti di riferimento culturali di Treviso. Ogni anno si anima con mostre ed esposizioni internazionali che spaziano dalla pittura alla fotografia, passando per gli appuntamenti dedicati alle più svariate arti minori.


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Isola della Pescheria

Nella sua cornice medievale e nelle sue sale, alcune decorate con affreschi originali riportati alla luce dai restauri, oggi è ospitata la mostra “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500“. Un percorso per ammirare non solo la storia della ritrattistica nei territori veneziani, ma anche l’amore per l’arte di un collezionista locale.

Vi accompagno a scoprire questo continuo gioco di sguardi.

Casa dei Carraresi

La mostra “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500”

La mostra è un viaggio all’interno della pittura veneta dalla fine del Quattrocento alla fine del Seicento. Un percorso, quello curato da Ettore Merkel, che non vuole essere solo cronologico e stilistico, ma anche metaforico e allegorico.

Di volti nell’arte ne compaiono tantissimi e sono declinati in altrettante maniere. Primi piani, figure intere, tratti appena abbozzati e altri dettagliatissimi, visi che cercano di emergere in dipinti nei quali il paesaggio sembra fare da padrone. Veicoli per messaggi umani, religiosi, politici.

Ritratto di Ippolito de' Medici, Sebastiano del Piombo

L’esposizione, che ha il volto di Ippolito de’ Medici ritratto da Sebastiano del Piombo, è composta da più di 50 opere divise in sei sezioni principali a seconda del periodo e delle scuole.

A ogni grande maestro sono affiancate le opere delle botteghe, degli allievi o degli artisti che a loro si sono ispirati. Una scelta curatoriale che mi è piaciuta molto e che permette di ammirare l’intero panorama artistico e non solo le realizzazioni dei nomi più noti.

La Vergine Maria allatta il Bambino, Luca Giordano

La prima sezione è dedicata a Bellini e a Giorgione, due giganti della pittura Veneta del Quindicesimo e Sedicesimo secolo. In questo periodo è il colore a essere protagonista: sfumature che sostituiscono le linee, prospettive realizzate solo grazie all’uso delle diverse tonalità.

Cristo portacroce, Giorgione

La seconda sezione, invece, racconta la Venezia di Tiziano Vecellio, di Jacopo Tintoretto e di Paolo Veronese. Tre “grandi botteghe” che, in qualche modo, si sfidano nella metà del Cinquecento.

Tre stili diversi fra loro, ma che, insieme, rappresentano l’intera Serenissima e i suoi territori insieme a Lorenzo Lotto e ai pittori delle cerchie di Sansovino e dei Bassano.

San Girolamo penitente, Tiziano Vecellio

Dalla terza sezione in poi si segue l’espansione territoriale di Venezia. Arrivano i pittori dall’Istria, dal Friuli, dalle aree di Brescia, Bergamo e Cremona e la pittura lombarda si mescola con quella veneta.

Ritratto di gentiluomo in nero, Giovan Battista Moroni

Dalla Lombardia al Centro Italia. La quarta sezione trasporta i visitatori a Firenze con una riscoperta dell’arte classica e con il pieno Rinascimento toscano e italiano. Una parte della mostra che vuole presentare una panoramica generale sull’arte del nostro Paese dal Quattrocento al Seicento.

Arcangelo Gabriele e Vergine annunciata, cerchia di Carlo Maratta

Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, invece, arrivano a Venezia i pittori d’Oltralpe e la pittura veneta si mescola a quella fiamminga. È a loro che è dedicata la quinta sezione.

Studio di Testa di Antoon Van Dyck e Suonatore di flauto di Jacob Jordaens

La sesta e ultima, infine, si affaccia sul finire del Seicento e mostra una Venezia che comincia a diventare un luogo di passaggio per letterati e artisti. Gli stili si amalgamano e arriva il Barocco, che chiude questo percorso tra le belle sale di Casa dei Carraresi.

Ritratto di un Procuratore di San Marco dalla Stola d'Oro, Sebastiano Bombelli

La collezione

La mostra “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” attinge interamente a una collezione privata: quella di Giuseppe Alessandra. La sua, iniziata nel 1956, è una delle più ricche del Veneto e conta oltre trecento opere.

Ritratto di Girolamo Rota (?), Tintoretto

Nato a Mogliano Veneto nel 1936, Alessandra eredita la passione per l’arte dalla madre e, mentre lavora a Venezia, la alimenta nel vivace clima culturale della laguna.

Non sono solo gli eventi ospitati in città a dargliene la possibilità, ma anche la frequentazione con menti illustri del panorama artistico italiano del secondo dopoguerra. Tra queste Pietro Zampetti, direttore alle Belle Arti del Comune del capoluogo.

Ritratto di Giorgio Piloni con il figlio Odorico (?), Cesare Vecellio

La passione per i ritratti nascerà in quel periodo e ora sono proprio questi i soggetti protagonisti del suo personale tesoro costruito negli anni.

La sua è una collezione che oggi è in parte visibile sulle pareti di Casa dei Carraresi di Treviso, perché, come dice lui, «l’arte è Patrimonio dell’Umanità e tutti devono avere la possibilità di ammirarla».

Da Tiziano a Van Dyck, il volto del '500

Orari e biglietti della mostra

La mostra sarà ospitata a Casa dei Carraresi dal 26 settembre 2018 al 3 febbraio 2019.

È aperta al pubblico dal martedì al venerdì (e il 24 e il 31 dicembre) dalle 9.00 alle 18.00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 20.00. Il primo gennaio dalle 14.00 alle 20.00. Il giorno di Natale sarà chiusa, il lunedì è aperta solo per i gruppi previa prenotazione. La biglietteria chiude sempre 45 minuti prima.

Il biglietto costa 12,00€ a tariffa intera e 10,00€ a tariffa ridotta (valida per studenti under 26, gruppi ed enti convenzionati). I ragazzi dai 6 ai 18 pagano 8,00€ e, allo stesso prezzo a persona, è disponibile anche un biglietto famiglia (minimo due adulti e un minorenne). L’entrata è gratuita per i bambini sotto i 6 anni, giornalisti (previo accredito), guide turistiche con tesserino e disabili non autosufficienti con accompagnatori.

Maggiori informazioni e tutti gli sponsor sul sito di Artika, organizzatrice dell’evento e società che opera nel settore delle mostre d’arte.

Da Tiziano a Van Dyck, il volto del '500


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Vi piacerebbe vedere questa mostra ospitata a Casa dei Carraresi? Ci siete stati? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.


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