Bruxelles: percorsi e pensieri sulla città

I pensieri sul mio viaggio a Bruxelles e i primi appunti sul mio percorso nella capitale belga. Idee e riflessioni su una città che non mi ha convinto. 

Divisore tag Il Belgio non è mai riuscito a farsi spazio tra i miei sogni di viaggio e come lui la sua capitale, Bruxelles. Anzi, soprattutto lei. Mi è capitato di fantasticare su Bruges, di immaginarmi in viaggio per le Fiandre, ma mai a passeggio tra le vie della sua città principale. A volte ci sono luoghi che non ci chiamano e Bruxelles, per me, era uno di quelli.


 Leggi anche: Tre giorni a Bruxelles: cosa vedere nella capitale belga


Ci sono finita per motivi che vanno al di là del viaggio e, nonostante i tanti giorni a disposizione, non è riuscita a conquistarmi.

La Maison du Roi at Grand Place

Certo, anche lei ha angoli carini, edifici eleganti e affascinanti e vie piene di storie, ma nell’insieme è una di quelle città che consiglierei solo se qualcuno proprio non sa dove altro andare, anche se, ovviamente, è una questione di gusti personali. Magari lì fuori qualcuno l’adora.

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Bruxelles è una città che mi ha dato un senso di internazionalità totale. Più di New York, più di Londra. Mi sono sentita come in un grande porto, un luogo dove la gente arriva, si ferma un po’ e poi se ne va, dove i commessi passano dal francese, all’inglese a una terza lingua con una facilità disarmante.

Forse è anche questo che ha contribuito alla sensazione di mancanza di identità che ho avvertito durante il mio viaggio. Potresti essere in Belgio, ma anche in qualsiasi altro luogo.

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In tutto questo, però, ci sono alcune cose di lei che mi sono piaciute, prima fra tutte la sua street art, sia quella che compare all’improvviso, sia quella che si può cercare, mappa alla mano, facendo una specie di caccia al tesoro.

Di lei vi parlerò presto, perché per me ha rappresentato, in qualche modo, la vera anima della città e ci tengo a dedicarle lo spazio che merita.


 Leggi anche: A caccia di street art per le vie di Bruxelles


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Mentre la seguivo ho passeggiato per le vie del centro dalla Grand Place al mercatino di Marolles, ho alzato gli occhi verso i grattacieli del Quartiere Europeo e verso l’Atomium, uno dei simboli della capitale belga, sono andata da Shaerbeek alla Port de Hal.


 Leggi anche: Il Quartiere Europeo di Bruxelles: cosa vedere in uno dei cuori dell’UE


Atomium

Ho mangiato gaufres, patatine fritte e boulettes e macinato chilometri a piedi sotto la pioggia e sotto il sole caldo di primavera, fatto pic nic al parco e assaggiato cioccolatini (e alcuni sono anche entrati nella mia valigia).

Sono contenta di come è andata, di averla vista e di essermi fatta un’opinione mia. Ho portato a casa tante foto e altrettanti dubbi e pensieri, immagini reali o mentali di una città nella quale non so se tornerei e che non fa per me o che, forse, non ho semplicemente capito. A volte capita e va bene così.

Ciao, Bruxelles.

Mont des Arts

Siete mai stati a Bruxelles? A voi è piaciuta? Vi è capitato di provare le stesse sensazioni in altre città? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* e una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.


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6 Comments

  1. 1

    Io ci sono stata anni fa quindi il ricordo comincia ad essere un po’ sfocato ma anche io ho avuto la stessa impressione.
    Non so bene come spiegarlo…
    Non la si può definire brutta perchè ci sono indubbiamente tante cose belle e interessanti da fare e vedere ma ho avuto la sensazione che mancasse di personalità.
    È una città fredda, sotto ogni aspetto!
    E poi’ certamente il suo clima non aiuta… io l’ho sempre vista grigia ed essendo milanese al grigio ho fatto il callo anche se lo patisco sempre tantissimo.
    Stesso discorso vale per Anversa e Bruges.
    Non so forse dovrei tornare per capire se ne avrei un’impressione diversa.

    • 2

      Ciao Federica! Esatto, le sensazioni sono le stesse, non è brutta, ma manca qualcosa e io ho avuto la fortuna di vederla anche durante giornate splendide. Bruges e Anversa non le ho viste, ma ne ho sentito parlare bene, chi lo sa 🙂

  2. 3

    Sono stato a Bruxelles molte volte, in diversi periodi dell’anno e sempre per ragioni diverse… mai veramente per una scelta di viaggio. Nonostante tutte le persone che conosco e che ci vivono, mi dicono che ci si sta molto bene, io non sono mai riuscito a sentirla una città che “mi appartiene”. Eppure, è innegabile che, nonostante tutto, abbia un certo fascino che, al di là della Grand Place, si esprime anche nelle strade più piccole, nei quartieri e nei locali poco fuori dal centro.

    • 4

      Ciao Pier. Esatto, ho provato sensazioni molto simili, anche si sono stata per pochi giorni. È una città che, come dici tu, “non mi appartiene”, anche se ci sono luoghi molto carini, uno fra tutti la zona vivace della chiesa di Saint-Catherine. Ogni tanto capita di trovare città che non fanno per noi, pazienza 🙂

  3. 5

    Non sei la prima che sento dire che Bruxelles non è una città che resta impressa. Peccato: io non la conosco per niente, ma dalle poche tue foto che ho visto non sembra così male. Interessante questa tua riflessione sulla mancanza d’identità: forse è proprio questo la rende degna di amore o odio senza mezze misure! Chissà, aspetto una buona occasione per andarci e capire io stessa 🙂 E aspetto l’articolo sulla street art che si prospetta bellissima!

    • 6

      Ciao Agnese! Io non avevo sentito commenti troppo positivi, ma ora sono contenta di essermi fatta un’idea mia, di solito non mi lascio influenzare troppo. La sua street art è davvero bella e non vedo l’ora di sistemare tutte quelle foto e rivederle, ci sono artisti straordinari 🙂

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