Tre giorni a Bruxelles: cosa vedere nella capitale belga

Un viaggio nella capitale belga e alcuni consigli su cosa non perdere. Ecco cosa vedere a Bruxelles: dalla Grand-Place al mercatino delle pulci di Marolles (e le informazioni utili). 

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Bruxelles è un puzzle. È fatta di tanti pezzi differenti e questo non accade solo perché, come tante altre, è composta da quartieri diversi, ma anche perché è quella che viene definita “un’area metropolitana”.

Museum van de Stad Brussel

Basta attraversare una strada per uscire da Bruxelles-Ville e ritrovarsi in un altro comune che, però, fa sempre parte di “Bruxelles”. Apparentemente non ci sono confini veri e propri, è un tutt’uno, e per questo, quando la si visita, spesso non ci si rende conto di essere in una zona con un municipio tutto suo.

Bruxelles

Ville de Bruxelles è il cuore dell’area metropolitana e il comune principale ed è composto da diversi quartieri. Ci sono il Pentagone (il centro storico che prende il nome dalla sua particolare forma), i quartieri sud (Cambre-Etoile, Louise e Solbosch) e quelli nord (Laeken, Haren, Mutsaard e Neder-Over-Heembeek) e c’è il Quartiere Europeo, a est.

mappa Bruxelles

In questo itinerario di pochi giorni ho voluto concentrarmi sul Pentagone, a sua volta diviso in quartieri più piccoli, e su Laeken, che ospita uno dei simboli della città, l’Atomium.

Ecco cosa vedere a Bruxelles in tre giorni: i quartieri e i monumenti da non perdere nella capitale belga.

Broussaille

Pentagone | Centre

Il quartiere di Centre non è solo il cuore del Pentagone e della moderna Bruxelles, ma anche di quella antica. Nel 979, infatti, il Duca Carlo di Lorena scelse questa zona, precisamente l’area di Saint-Géry, come luogo per erigere un nuovo castello. Intorno alla struttura si sviluppò la città che oggi conosciamo.

mappa Centre

Qui c’è la Grand-Place, una delle piazze più famose non solo del Belgio, ma anche di tutta Europa, ci sono la Borsa, il Teatro Nazionale, chiese e cattedrali. Questo quartiere è il punto di partenza perfetto per un viaggio nella capitale.

Bruxelles

Centre: Grand-Place

La Grand-Place è uno dei luoghi simbolo di Bruxelles, patrimonio dell’umanità dal 1998.

Su di lei si affacciano il municipio (l’Hôtel de Ville), costruito nella prima metà del Quattrocento, e la Maison du Roi (in italiano “La casa del re”), adibita a sede dei servizi amministrativi durante il periodo di governo dei Duchi di Brabante e oggi museo dedicato alla città.

La Maison du Roi at Grand Place

Intorno alla piazza ci sono poi le Case delle Corporazioni, come quelle dei panettieri, degli ebanisti, degli arcieri, dei mastri birrai: tutti edifici eleganti che illuminano la piazza con i loro dettagli dorati.

Hôtel de Ville de Bruxelles

Come raggiungerla: la piazza è pedonale, così come alcune vie che la circondano. Le fermate metro più vicine sono quelle di Gare Central e Bourne (linee 1 e 5), ma sono comodi anche il tram (fermata Bourse, linee 3, 4 e 32) e l’autobus (fermata Grand-Place o Beurs, linee 48 e 95).

Grand Place

Centre: Cathédrale Saints-Michel-et-Gudule

La cattedrale dei Santi Michele e Gudula è la principale di Bruxelles, il luogo dove vengono celebrati i matrimoni reali e le incoronazioni dei sovrani.

Concattedrale di San Michele e Santa Gudula

Sorge dove un tempo si trovava la piccola cappella di San Michele, eretta nell’anno Mille in corrispondenza del punto dove si incontravano due tra le stradi più importanti dell’attuale Belgio: quella che portava in Francia (la Anversa-Mons) e quella che portava direttamente in Germania (la Fiandre-Colonia).

L’edificio fu dedicato anche a Santa Gudula solo una cinquantina d’anni dopo la costruzione, quando le spoglie della santa furono trasferite qui dalla chiesa di Saint-Géry, dove attualmente c’è il mercato coperto.

Concattedrale di San Michele e Santa Gudula

Ciò che vediamo oggi è il risultato dell’imponente ampliamento del Tredicesimo secolo e la chiesa, con le sue torri alte ben 64 metri, è considerata uno dei maggiori esempi di architettura religiosa in stile Gotico brabantino.

All’interno, uno dei tesori che colpiscono di più è l’imponente organo sospeso da terra realizzato nel 2000.

Concattedrale di San Michele e Santa Gudula

Orari: la chiesa è aperta dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18.00, il sabato fino alle 15.30, la domenica dalle 14.00 alle 18.00.

Come raggiungerla: la fermata della metropolitana più vicina è quella di Gare Central (linee 1 e 5), ma si può arrivare anche in autobus con le linee 29, 63, 65, 66 (fermata a Parc) o le linee 38, 48, 86, N06 (fermata Gare Central).

Concattedrale di San Michele e Santa Gudula

Centre: Galeries royales Saint-Hubert

Le Gallerie Reali Saint-Hubert, costruite nel 1846, sono tra le prime del loro genere e sono composte da un ramo centrale e tre ali laterali che si chiamano Galerie du Roi, de la Reine e des Princes.

Al loro interno ci sono cioccolaterie, caffetterie, negozi di articoli di lusso e gioiellerie e passeggiare sotto la grande arcata di vetro permette di essere catapultati direttamente nella Bruxelles più elegante. In questo “salotto”, il 1 marzo 1896, ci fu anche la prima proiezione cinematografica del Belgio.

Come raggiungerle: in autobus, con le linee 29, 66 o 71 (fermata Arenberg).

Galeries St. Hubert

Centre: le tre statue che fanno pipì

Uno dei simboli di Bruxelles è una piccola statua di un bimbo che fa la pipì: il Manneken Pis. Si racconta sia in onore di un bambino che, urinando su una bomba, la spense salvando la vita di decine di persone.

Quando ho visitato la città, la statua non indossava un abito particolare, ma in realtà ha più di 900 vestitini che vengono utilizzati per eventi e feste ufficiali. Sono esposti all’interno del museo Garde-robe in Rue de Chène 19.

Manneken Pis

Ciò che molti non sanno, è che il piccolo Manneken ha anche due statue sorelle: quella di Jenneke Pis, una bimba che fa pipì realizzata nel 1985 per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro, e quella di Zinneke Pis, un cagnolino, l’unico a non essere una fontanella.

Jenneke Pis

Come raggiungerle: il primo può essere raggiunto a piedi dalla Grand-Place oppure con l’autobus della linea 33, fermata Manneken Pis.

La seconda, nel vicolo impasse de la Fidélité, non è distante dalla fermata della metropolitana De Brouckere (linee 1 e 5) e dell’autobus Arenberg (linee 29, 66, 71).

Il terzo si trova in Rue des Chartreux 35 e può essere raggiunto in bus (linee 33, 86, 126, 127, 128, N04, N05, N06, N08, N09, N10, N11, N12, N13, N16) scendendo alla fermata Bourne.

Zinneke Pis

Centre: Théâtre Royal de la Monnaie

Il Teatro Reale de la Monnaie è il principale di Bruxelles e di tutto il Paese e la sua fondazione risale al 1695, anche se l’edificio attuale è opera dei lavori ottocenteschi.

Deve il suo nome all’antica zecca di stato che un tempo sorgeva qui (monnaie, in francese) e al suo interno può contenere fino a 1700 spettatori.

Come raggiungerlo: in metro (linee 1 e 5), in tram (linee 3, 4 e 32) e in autobus (linee 29, 66, 71, 86, N06, N09, N10, N11), tutti con fermata De Brouckere.

Teatro Le Monnaie

Centre: Saint-Géry

Saint-Géry è uno degli antichi mercati coperti della capitale belga e nel corso della storia ha svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’identità cittadina.

Fu per secoli un luogo dedicato allo scambio di idee e alle discussioni, il centro di manifestazioni e mostre e tutt’oggi, al suo interno, è possibile trovare testimonianze e fotografie della Bruxelles del passato, oltre che un bar.

Saint-Géry

Orari: l’area è aperta tutti i giorni dalle 10.00 a mezzanotte.

Come raggiungerlo: la fermata dell’autobus più comoda è quella di Saint-Géry, linea 33, ma si può scendere anche a Bourse con le linee 33, 86, N04, N05, N06, N08, N09, N10, N11, N12, N13, N16.

Saint-Géry


COSA VEDERE A CENTRE: LA MAPPA


Pentagone | Royal

Il quartiere di Royal è il centro del potere dal Tredicesimo secolo, ben prima della fondazione dell’attuale Regno del Belgio nel 1831.

mappa di Royal

Qui ci sono il Parlamento federale e il Palazzo Reale, alcuni dei musei più importanti di tutta Bruxelles, la grande Biblioteca Reale e la Corte Costituzionale, insomma, è il vero cuore del potere e delle istituzioni della città.

Parlamento federale

Royal: Palais Royale e il Parc de Bruxelles

Il Palazzo Reale di Bruxelles è un imponente edificio dimora ufficiale del re del Paese (attualmente Filippo del Belgio), anche se la famiglia reale vive nel Castello di Laeken, uno dei quartieri settentrionali della città. Al suo interno oggi ci sono ministeri e sale dedicate alle riunioni di Stato.

Palazzo Reale di Bruxelles

Sorge dove un tempo c’era il palazzo di Coudenberg, una struttura medievale sulla cima della collina omonima. Apparteneva ai Duchi di Brabante, titolo che dalla proclamazione del Regno del Belgio spetta all’erede al trono, e fu completamente distrutto da un incendio nel 1731.

I lavori di costruzione del nuovo edificio iniziarono nel 1788, ma furono terminati solo nel 1934.

Palazzo Reale di Bruxelles

Il grande Parc de Bruxelles, di fronte al palazzo, era un tempo il giardino reale privato. Oggi, invece, è aperto al pubblico e regala, soprattutto durante la bella stagione, rilassanti passeggiate tra vegetazione e statue. Sul lato opposto rispetto al Palais Royal c’è il Parlamento Federale del Belgio.

Parc de Bruxelles

Orari: il palazzo è visitabile solo dal 21 luglio (giorno di festa nazionale) all’inizio di settembre, dalle 10.30 alle 17.00, tutti i giorni tranne il lunedì.

Come raggiungerlo: si può prendere la metropolitana (linee 1 e 5 con fermata a Parc), il tram (linee 92 e 94 con fermata a Palais) o l’autobus (linee 38 e 71 con fermata a Royale oppure linee 21, 27, 71 e 95 con fermata a Ducale).

Parc de Bruxelles

Royal: Place Royale

Place Royale è uno spazio dall’aria neoclassica realizzato nella seconda metà del Settecento. Un lato è caratterizzato dalla chiesa di Saint Jacques-sur-Coudenberg, l’altro da alcuni dei musei più importanti della città.

Ci sono il Museo reale delle belle arti del Belgio, il Museo Magritte, dove sono esposte le opere del pittore surrealista, e il Museo BELvue, uno spazio interattivo e moderno dedicato alla storia del Paese. Per questioni di tempo, non ho inserito i musei nel mio itinerario, ma alla fine del post trovate un consiglio di lettura nel caso in cui voleste approfondire.

Come raggiungerla: si possono prendere i bus delle linee 27, 38, 71, 95, N06, N08, N09, N10, N11, N12 o i tram 92 e 93 con fermata a Koning-Royale.

Place Royale

Royal: Mont des Artes

Mont des Artes è un’intera area creata a tavolino, un complesso urbano a più livelli (uniti da scalinate) che oggi ospita la Biblioteca Reale del Belgio, gli Archivi Nazionali e alcuni centri congressi, tutti palazzi eretti negli anni Cinquanta.

Mont des Arts

Il progetto iniziale, però, voluto da re Leopoldo II, risale alla fine dell’Ottocento e per realizzarlo fu demolita una gran quantità di antichi edifici, per lo più abitazioni.

Sfortunatamente, i lavori si protrassero per anni a causa dei fondi insufficienti e ricominciarono solo nel 1910, in occasione dell’Esposizione Universale. Ciò che vediamo oggi, invece, è il risultato di un nuovo progetto portato a termine nel 1976.

Il parco di fronte alla Biblioteca Reale del Belgio

Come raggiungerla: Mont des Artes si trova a due passi dalla stazione centrale di Bruxelles (Gare de Bruxelles-Central) e per questo è ben servita da treni, metropolitana (linee 1 e 5) e autobus (linee 29, 63, 65, 66, 86, N13, N16). In alternativa possono andare bene anche i mezzi usati per raggiungere la vicina Place Royale.

Mont des Artes


COSA VEDERE A ROYAL: LA MAPPA


Pentagone | Sablon

Sablon è, insieme a Marolles, uno dei quartieri di Bruxelles che ho preferito.

In passato era un’area piena di acquitrini, ricoperta da vegetazione e sabbia, dalla quale prende il nome (il termine sablon indica una sabbia fina, simile al limo), ma nel Tredicesimo secolo divenne una zona di sepoltura, principalmente quella dedicata alle persone decedute nel vicino ospedale di Saint-Jean.

mappa di Sablon

Il quartiere si ampliò dopo il 1348 soprattutto grazie alla crescente importanza della chiesa di Notre-Dame du Sablon, e divenne ben presto dimora di borghesi e nobili, primi fra tutti i conti di Egmont, che vi fecero costruire il loro palazzo, oggi sede del Ministero degli Affari Esteri.

Great Synagogue of Europe

Sablon: Chiesa di Notre-Dame du Sablon

La chiesa di Notre-Dame du Sablon, conosciuta anche come Grand Sablon, è una delle più belle di questo viaggio a Bruxelles. L’imponente edificio gotico fu completato nella seconda metà del Quindicesimo secolo e, a differenza di molti altri, non ha subìto grosse modifiche nel corso dei decenni.

Chiesa di Notre-Dame du Sablon

All’inizio del 1300 un gruppo di artigiani comprò il terreno allora proprietà dell’ospedale e vi fece costruire una piccola cappella dedicata alla Vergine (Notre-Dame). Fu solo dopo il 1348, però, che il luogo di culto divenne un punto di riferimento, tanto da dover essere ampliato nel secolo successivo.

Si racconta, infatti, che in quell’anno giunse da Anversa una giovane donna che portava con sé una statua miracolosa di Maria. La ragazza affermò che erano state delle voci a dirle di rubare l’effige e di portarla a Sablon in quella che allora era solo una piccola cappella. Da quel momento l’opera fu venerata e la chiesa divenne meta di pellegrinaggi.

Chiesa di Notre-Dame du Sablon

L’interno è davvero suggestivo, con alte navate sormontate da volte a crociera, un pulpito monumentale del 1697 e vetrate di 15 metri che, se trafitte dal sole, regalano alle colonne e alla chiesa intera splendidi riflessi colorati.

Chiesa di Notre-Dame du Sablon

Sul fondo della chiesa c’è la Cappella dei Thurn und Taxis (Tours et Taxis, in francese), un particolare spazio barocco del 1651 decorato con statue di marmo bianco. La famiglia è nota per aver fondato il sistema di posta internazionale.

Cappella Thurn und Taxis

Orari: la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30, il sabato e la domenica fino alle 19.00.

Come raggiungerla: è facilmente raggiungibile in tram, linee 92 e 93, o in autobus, linee 27, 33, 95, N04, N05, N06, N08, N09, N10, N11, N12. In entrambi i casi la fermata è Petit Sablon.

Ulteriori informazioni: di solito, durante il fine settimana, davanti alla chiesa viene allestito un mercato dell’antiquariato. Un tempo la piazza ospitava il mercato equino più importante della capitale.

Chiesa di Notre-Dame du Sablon

Sablon: Place du Petit Sablon

Place du Petit Sablon è una piazzetta ricoperta di verde di fronte all’imponente chiesa di Notre-Dame du Sablon ed è uno dei luoghi che mi ha incantato durante la mia passeggiata in questo quartiere.

Fu inaugurata nel 1890 ed è circondata da una recinzione e da colonne sormontate da statue in bronzo che raffigurano i diversi mestieri praticati in città nel corso dei secoli.

Le statue di Place du Petit Sablon

Al suo interno, invece, immerse tra siepi e piante, ci sono dieci statue in pietra dedicate alle personalità illustri del Sedicesimo secolo belga. Al centro c’è quella dei conti di Egmon e Hornes, figure chiave nella lotta contro la tirannia spagnola.

Place du Petit Sablon

Orari: nonostante i cancelli, solitamente Place du Petit Sablon è sempre aperta, a volte, però, può capitare di trovare l’area chiusa per manutenzione.

Come raggiungerla: le indicazioni sono le stesse della Chiesa di Notre-Dame du Sablon.

Parco di Petit Sablon

Sablon: il Palazzo di Giustizia

Il Palazzo di Giustizia di Bruxelles si trova sulla cima di un colle, il Galgenberg, e da lì sembra scrutare l’intera città dall’alto. Un tempo questa era l’area dedicata alle impiccagioni pubbliche.

Fu costruito su progetto dell’architetto Joseph Poelaert nella seconda metà dell’Ottocento ed è il più grande edificio del suo genere al mondo, nonché il più grosso costruito nel Diciannovesimo secolo, così imponente da riuscire a mettere in soggezione anche il più onesto dei cittadini. Pare che per la sua realizzazione siano state abbattute addirittura tremila abitazioni.

Il Palazzo di Giustizia

Davanti a lui si apre Place Poelaert, un grande piazzale dove svetta un monumento dedicato ai soldati che combatterono durante le due guerre mondiali. Spesso, al tramonto, la sua terrazza si riempie di cittadini e turisti che la raggiungono per ammirare Bruxelles dall’alto.

Monumento in Place Poelaert

Orari: il palazzo, con i suo interno monumentale, è accessibile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00.

Come raggiungerlo: in metro, linee 2 e 6 (fermata a Louise), o in tram, linee 92 e 93 (con fermata a Poelaert) o linee 94 e 97 (con fermata a Louise).

Ulteriori informazioni: a due passi dalla terrazza c’è un grande ascensore gratuito che scende fino a Rue des Minimes, nel quartiere di Marolles.

Bruxelles da Place Poelaert


COSA VEDERE A SABLON: LA MAPPA


Pentagone | Marolles

Marolles è uno dei quartieri più periferici del Pentagone e, soprattutto nel Medioevo, era usato come sanatorio nel quale le suore di Maria Colentes (Marikollen in fiammingo, termine dal quale prende il nome) accoglievano i lebbrosi.

mappa di Marolles

In seguito è stata la dimora dei cittadini appartenenti alla classe operaia; una zona povera, insomma, e sacrificabile, tanto che moltissimi edifici furono abbattuti per la costruzione del vicino Palazzo di Giustizia.

Rue des Renards a Marolles

Anche oggi è un’area che a tratti può sembrare un po’ abbandonata a se stessa, con viuzze sulle quali si affacciano palazzi dall’intonaco incredibilmente scrostato, piccoli negozi “alternativi” e tanti antiquari. Nonostante questo, però, ha un’atmosfera molto particolare che me l’ha fatto apprezzare più di tante altre zone della capitale.

Marolles

Marolles: Église Notre-Dame de la Chapelle

La chiesa di Notre-Dame de la Chapelle è il punto di riferimento religioso della comunità polacca di Bruxelles e non ha avuto vita facile. Nel corso dei secoli, infatti, fu gravemente danneggiata da un incendio, saccheggiata, bombardata e messa in pericolo dai lavori di scavo per il tunnel della linea ferroviaria Nord-Midi.

Chiesa di Notre-Dame de la Chapelle

La struttura attuale fu completata nel Sedicesimo secolo, ma le origini della chiesa sono precedenti al 1134, anno nel quale viene citata per la prima volta in un documento storico.

L’interno è elegante, con alte colonne e statue in marmo, un pulpito settecentesco protagonista della navata principale e le tombe di famiglie e personaggi illustri, primo fra tutti il pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio.

Notre-Dame de la Chapelle

La zona più bella, però, è quella dell’abside, con le sue alte vetrate colorate. Osservandola da lontano non si riesce a notare la grande quantità di colori, né tutti i piccoli dettagli, come le stelle sul soffitto.

Orari: la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30. Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.30.

Come raggiungerla: può essere facilmente raggiunta in autobus con le linee 27, 38, 48 e N12, fermata Chapelle.

Notre-Dame de la Chapelle

Marolles: Porte de Hal

Porte de Hal è uno degli antichi ingressi della capitale e permetteva di attraversare quelle che sono note come le “seconde mura di Bruxelles”. Oggi non esistono più e così la torre sembra essere un castello delle fiabe capitato per caso nel centro della città, tra il quartiere di Marolles e il comune di Saint-Gilles.

Costruita nel Quattordicesimo secolo, prende il nome dalla cittadina di Hal, nelle Fiandre, verso la quale è rivolta, e fu restaurata nell’Ottocento. Da allora è entrata a far parte dei Musei Reali dell’Arte e della Storia e al suo interno è ospitata un’antica collezione di armi e armature.

Port de Hal

Orari: è aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00, il sabato e la domenica dalle 10.00.

Costi: il biglietto a tariffa intera costa 5€, quello a tariffa ridotta 4€. Per i ragazzi sotto i 13 anni accompagnati dalla famiglia l’entrata è gratuita.

Come raggiungerla: è facilmente raggiungibile in metropolitana (linea 2 e 6), in tram (linee 3, 4 e 51) e in autobus (linee 27, 48, 123, 136, 137, N12, 365a e W). Tutti con fermata Port de Hal (o Hallepoort).

Port de Hal

Marolles: il mercato delle pulci di Place du Jeu de Balle

A Marolles c’è uno dei mercatini delle pulci più famosi di Bruxelles: quello di Place du Jeu de Balle.

Si tiene qui dal 1854, tutti i giorni dalle 6 del mattino fino alle 2 del pomeriggio (il sabato e la domenica fino alle 3), ed è ricco di oggetti di ogni tipo: dai vestiti alle vecchie macchine fotografiche, passando per antiche cartoline e giocattoli d’epoca.

Mercatino di Jeu de Jeu de Balle

Mentre curiosate tra i banchi e i teli stesi a terra, sentirete in sottofondo il suono di armoniche, fisarmoniche o chitarre. C’è un’atmosfera molto particolare, un po’ decadente, ma affascinante, e vale la pena di essere vissuta se visitate la capitale belga.

Come raggiungerlo: con gli autobus delle linee 27, 48 e N12, fermata Jeu de Balle (Vossenplein).

Mercatino di Jeu de Jeu de Balle


COSA VEDERE A MAROLLES: LA MAPPA


Pentagone | Quais

Quais, il cui nome significa “banchine”, è stato per secoli il quartiere dell’antico porto fluviale di Bruxelles. Un vero e proprio punto di riferimento dal 1550 agli anni Venti del Novecento, quando molti dei canali furono interrati.

mappa di Quais

Ancora oggi alcune strade portano il nome dei quei corsi d’acqua e la piazza, contenuta tra le due piscine della fontana Anspach, è conosciuta come Marché aux Poissons, il Mercato del Pesce.

Marché aux Poissons

Quais: Chiesa di Sainte-Catherine

L’attuale chiesa di Santa Caterina fu realizzata tra il 1854 e il 1874 su progetto dell’architetto che ideò anche il palazzo di Giustizia. Prende il nome dall’antico edificio religioso che sorgeva in questa zona, del quale è ancora visibile una torre.

L’interno è molto ampio e luminoso, con alte navate e poche decorazioni, ma conserva uno dei tesori del quartiere: la statua di una Vergine nera risalente al Sedicesimo secolo.

Chiesa di Santa Caterina

Orari: la chiesa è aperta dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 20.00, la domenica dalle 9.30 alle 19.00.

Come raggiungerla: può essere facilmente raggiunta in metropolitana (linee 1 e 5 con fermata a Saint Catherine) o in autobus (linee 126, 127 e 128 con fermata a Brussel Brouckère P58 o linee 86, N04, N05, N06, N08, N09, N10, N11, N12, N13, N16 con fermata a De Brouckere).

Chiesa di Santa Caterina

Quais: la Tour Noir

La Tour Noir, la Torre Nera, faceva parte della prima cinta muraria di Bruxelles e prende il nome dalla statua della Madonna nera.

Risale all’inizio del Tredicesimo secolo e oggi è incastrata tra le pareti di un palazzo decisamente più moderno a due passi dall’entrata dell’edificio sacro. Come la Port de Hal, sembra comparsa lì quasi per caso.

Tour Noir


COSA VEDERE A QUAIS: LA MAPPA


Laeken

Laeken non fa parte del Pentagone, ma rientra in quello che è noto come il Quartiere Nord e che comprende anche le zone di Mutsaard, Haren e Neder-Over-Heembeek, al di là del fiume Senne.

Qui si tenne l’Esposizione Universale del 1958, evento che regalò alla città il famoso Atomium, oggi uno dei suoi simboli, e altri edifici che ancora oggi si possono vedere all’interno del grande parco, primi fra tutti la Torre Giapponese e il Padiglione Cinese.

Pavillon Chinois

Laeken è famoso anche per il Palazzo Reale e le sue splendide serre, che però sono visitabili solo da metà aprile a inizio maggio. Io purtroppo le ho trovate chiuse, ma vi consiglio di inserirle nell’itinerario se capitate durante i giorni di apertura.

Informazioni: se non siete interessati ai tre monumenti e le Serre Reali sono chiuse, vi suggerisco di evitare il quartiere di Laeken e di concentrarvi su altre zone della città. Di alcune di loro parlerò in un altro post.

Tour Japonaise

Laeken: Atomium

L’Atomium, realizzato in acciaio per l’Esposizione Universale del 1958, è diventato uno dei simboli di Bruxelles e rappresenta i nove atomi all’interno di una cellula di un cristallo di ferro.

Come spesso capita alle strutture innalzate in occasione delle EXPO, prima fra tutte la Torre Eiffel di Parigi, anche lui avrebbe dovuto essere smantellato alla fine dell’evento, ma, sessant’anni dopo, eccolo ancora lì.

Atomium

Raggiunge i 102 metri d’altezza e le sue sfere, collegate da lunghe scale mobili, hanno un diametro di 18 metri ciascuna. Da quella più in alto si può ammirare l’intera capitale, mentre le altre ospitano mostre permanenti o temporanee.

Per ragioni di tempo e di interesse ho evitato di fare la lunga fila e mi sono limitata ad osservare l’Atomium da terra. Personalmente credo sia più che sufficiente.

Atomium

Orari e costi: l’Atomium è accessibile tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. Costa 15€ per gli adulti, 13€ per gli over 65, 8€ per studenti, diversamente abili e ragazzi fino ai 17 anni.

Come raggiungerlo: la struttura è ben collegata con il centro città. Si può prendere la metro della linea 6, il tram della linea 51 o l’autobus delle linee 84 e 88. In tutti e tre i casi la fermata è Heysel.

Atomium


COSA VEDERE A LAEKEN: LA MAPPA


La capitale belga non è famosa solo per i monumenti e i luoghi citati, ma anche per sua street art, della quale ho parlato in un altro post. Quindi, mentre passeggiate tra le sue vie non dimenticate di guardarvi intorno tra una tappa e l’altra: sicuramente incontrerete tantissimi colori lungo la strada.

Siete mai stati a Bruxelles? Consigliereste altri luoghi all’interno del Pentagone o di Ville De Bruxelles? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Per ragioni di tempo questa volta ho preferito escludere dal mio itinerario i musei, anche se la capitale belga ne ha tanti e tutti diversi, alcuni insoliti altri più tradizionali. Se cercate maggiori informazioni vi consiglio il post di Chiara e Marco del blog Viaggiascrittori, dedicato proprio ai musei di Bruxelles.

Se siete appassionati di letteratura e volete inserire qualche tappa in questo itinerario, vi consiglio di leggere il post dedicato agli scrittori che hanno vissuto a Bruxelles, dove troverete indirizzi e informazioni per scoprire la capitale da un altro punto di vista.

Questo post non vuole essere in alcun modo una guida definitiva, ma solo un insieme di consigli basati sul mio viaggio in città.

Le foto sono state scattate con un iPhone 6s e una Canon 1100D, per vedere le altre sfogliate il mio album su Flickr.

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2 Comments

  1. 1

    Martina che foto meravigliose che hai fatto! Trovo che Bruxelles sia una città elegantissima ma non era mai scattato il colpo di fulmine, proprio quello decisivo che ti convince a decidere di visitarla 😉 Ecco queste foto sono il colpo di grazia! Poi la mia passione per la storia e per per la storia di guerra mi porterebbe una giornata intera a stare solo a Waterloo *_*
    Buona giornata!

    • 2

      Ciao! Grazie mille ❤ Mi fa davvero piacere il tuo commento, sono contenta di essere riuscita a farti venire voglia di visitare Bruxelles! Nel complesso non mi ha conquistata, ma ci sono luoghi davvero belli, come Sablon, per esempio 🙂 Ti auguro di andarci presto e di riuscire a raggiungere anche Waterloo. Buona giornata a te 🙂

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