Impressioni e pensieri su Berlino: città dai due volti

I pensieri sul mio viaggio a Berlino e le prime impressioni una volta tornata a casa. Riflessioni su quella che mi è sembrata una città dalla doppia personalità. 

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Berlino ha cominciato a infilarsi nella mia testa molti anni fa, ma non in modo prepotente come lo hanno fatto altre città, anzi. Non ha mai fatto troppo rumore, si è fatta spazio tra gli altri viaggi piano piano, incastrandosi negli stretti spazi tra un sogno e l’altro.

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È iniziato tutto nel 2009, quando a scuola, durante le lezioni di tedesco abbiamo parlato del Muro in occasione del ventesimo anniversario della caduta. Dopo aver guardato vecchi filmati, letto storie e visto fotografie, ho pensato per la prima volta che avrei voluto visitarla.

Ci ha messo un bel po’ per arrivare in cima alla classifica delle mete più desiderate, complice la mia relazione complicata con il tedesco, e solo nel 2016 l’ho inserita tra i miei Travel Dreams.


 Leggi anche: TravelDreams2016 per un anno di cambiamenti


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Sono arrivata a Berlino in uno dei weekend più freddi di giugno e il cielo, inizialmente azzurro, si è coperto quasi subito. Il giorno dopo la mia passeggiata in città, lungo la East Side Gallery, è iniziata sotto una pioggia finissima, con il vento forte che spazzava via e riportava le nuvole. Nessuno dei due mi ha mai davvero abbandonato durante il viaggio e questo ha sicuramente influito sulla prima impressione.

Ho trovato una città cupa e grigia, a tratti dello stesso colore del cielo, da una parte autoritaria e in grado di mettere in soggezione, dall’altra quasi abbandonata a se stessa. Ho pensato più volte non facesse per me.

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Poi, l’ultimo giorno, nel tardo pomeriggio, è spuntato il sole e con lui è esploso il verde degli alberi, i colori hanno cominciato a brillare, le persone si sono riversate sulle strade. Chiacchiere, musica, un’atmosfera completamente diversa e una capitale che non sembrava la stessa di poche ore prima.

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Ci sono città che sono belle sempre, con la pioggia e con il sole, e poi ci sono quelle come Berlino, che si trasformano e sono un po’ meteoropatiche, o almeno così mi è sembrato.

Ovviamente non ci si può fare un’idea completa in così poco tempo e tutto questo è estremamente soggettivo, ma è ciò che mi ha trasmesso e se dopo due giorni di viaggio pensavo che forse non ci sarei tornata, non presto almeno, alla fine ho cambiato idea. Ci tornerei. Con il bel tempo, però. Non mi serve il caldo, mi basta il cielo azzurro.

Al di là di questo, però, Berlino ha tanto da offrire.

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Ha una storia particolare, straordinaria e crudele, così recente da far venire i brividi. È una sorta di museo all’aria aperta dove si imparano più cose che sui libri di storia e solo questo dovrebbe spingere a prenotare un viaggio, anche di un paio di giorni.

Ho seguito il percorso del Muro, ho visto splendidi dipinti alla Alte Nationalgalerie e reperti storici straordinari al Pergamonmuseum (anche se l’Altare di Pergamo, il pezzo principale, sta subendo un importante restauro ed è chiuso al pubblico).

Ho ammirato, come sempre, la città dall’alto, mi sono sentita piccola all’interno del Duomo e impotente all’interno di uno dei bunker della città e di fronte ai memoriali.

Ho sognato balli al Castello di Charlottenburg e passeggiato tra gli alberi del Tieregarten, il parco più grande della capitale, e ho percepito le cicatrici della guerra e la forza di chi si è rialzato.


 Leggi anche: Il Castello di Charlottenburg di Berlino: storia ed eleganza


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Quindi, sì, forse io e Berlino non siamo fatte l’una per l’altra, però ha quel non-so-che che attira, che ti spinge a darle una seconda chance. Forse è la sua storia che ti colpisce e a tratti ti lascia senza parole o forse è quella vita che esplode tra mille colori quando meno te lo aspetti.

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Siete mai stati a Berlino? Vi è piaciuta o vi piacerebbe visitarla? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con un iPhone 6s* sono state condivise sul mio profilo Instagram.

Dove dormire a Berlino

Durante il mio viaggio a Berlino ho soggiornato all’hotel Ivbergs Premium am Kurfürstendamm*, a due passi da Nollendorfplatz, dove fermano ben tre linee della metropolitana. La camera era spaziosa e pulita, la connessione Wi-Fi veloce e la posizione eccellente, perché la fermata metro è una delle principali, ben collegata con il resto della città. Lo consiglio.


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Germania

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5 Comments

  1. 1

    Insieme a Barcellona, Berlino è la città europea che ho visitato più volte e mi ha colpito fin da subito. Sarà che sono cresciuto durante la guerra fredda, ho visto la caduta del muro, e la prima volta che ho visitato la città ero poco più che bambino; l’unione tra le due Germanie era appena avvenuta, e la prima impressione che avevo avuto era quella di tuffarsi in una realtà nuova, affascinante, quasi insondabile: lontano da quello che avevo visto fino ad allora.
    Tornandoci più volte, ho scoperto che Berlino non ha due, tre quattro ma mille volti: non solo per i suoi quartieri, a volte così diversi tra loro, ma anche per i suoni continui, incredibili cambiamenti.
    Così, l’aeroporto in cui fino a pochi anni prima ero atterrato si era trasformato in uno dei parchi pubblici più particolari d’Europa, la Potsdamer Platz che ricordavo uno spazio vuoto in mezzo alla città era diventato un modernissimo quartiere di vetro e acciaio. E ogni volta che torno scopro qualcosa di nuovo. L’ultima volta sono finito in un enorme mercato Vietnamita che è un bizzarro miscuglio di Germania e Sud est asiatico e ho visitato un parco divertimenti abbandonato (un po’ inquietante in una giornata di cielo coperto) di cui ho scritto anche sul mio blog. Berlino per me ha sempre dell’incredibile.

    • 2

      Grazie mille per questo tuo bel commento e per aver condiviso i tuoi ricordi. Vedere così tanti e profondi cambiamenti e vivere in un periodo così particolare per la città non può che legarti a lei. Sono d’accordo, ogni quartiere ha un’atmosfera e una personalità tutta sua e lo si percepisce anche in pochi giorni di visita. 🙂

    • 3

      Grazie mille per questo tuo bel commento e per aver condiviso i tuoi ricordi. Vedere così tanti e profondi cambiamenti e vivere in un periodo così particolare per la città non può che legarti a lei. Sono d’accordo, ogni quartiere ha un’atmosfera e una personalità tutta sua e lo si percepisce anche in pochi giorni di visita. 🙂

  2. 4

    Ci sono stata in autunno, dopo tanto tempo che la inseguivo senza riuscire a raggiungerla per tanti motivi. Mi aspettavo molto quando sono arrivata, e non ha deluso le mie aspettative. Anche io sono rimasta colpita in un modo che non avrei immaginato dal passato della città che è ancora lì presente. E anche dai contrasti che Berlino presenta.
    Nemmeno io ho trascorso molto tempo ma mi piacerebbe tornare presto per vedere alcune zone che purtroppo ho dovuto tralasciare.
    Buona giornata

    • 5

      Ciao Silvia! Io ho cercato di partire senza aspettative (per quanto possibile) ed è stato un bene. Alla fine, anche se non è tra le mie preferite, ho trovato molte cose interessanti e ora posso dire che merita sicuramente una visita. Sono contenta ti sia piaciuta! A presto 🙂

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