Belém, due passi per la Lisbona dei naviganti

Belém: alla scoperta di questo quartiere di Lisbona. Itinerario per scoprire cosa vedere e un consiglio su dove assaggiare i buonissimi pasteis de nata.

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Quando guardi Lisbona dall’alto del Castello di São Jorge credi di averla tutta ai tuoi piedi, credi sia possibile scoprirne ogni dettaglio, ogni angolo da lassù. Non è così.


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Questo non solo perché ogni viuzza è capace di nascondere qualcosa di nuovo e di inaspettato, ma perché c’è un angolo di questa città che si è accoccolato un po’ distante dagli altri, troppo lontano per essere notato ad occhio nudo, ma abbastanza vicino da appartenerle: Belém.

Mosteiro dos Jeronimos.

Belém è uno dei tanti volti di Lisbona, più arioso e decisamente più pianeggiante degli altri. Sembra quasi un villaggio a sé, uno di quelli abitati da poche persone che si conoscono, che però, per qualche strano motivo, fa parte di una città più grande.

Dopo averla visitata, ecco qualche consiglio su cosa fare e cosa vedere a Belém. Cinque tappe per scoprirla (e assaggiarla).


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Belém.

Assaggiare i buonissimi pastéis de nata

Qui, come dicevo, si respira un’aria diversa, più tranquilla, anche se non meno turistica visti i piccoli tesori che custodisce. Uno in particolare riesce addirittura a stare sul palmo di una mano: il pastel de nata.

Pastéis de Belém.

Descriverlo come un piccolo cestino di sfoglia farcito con crema a base di panna e uova non gli rende giustizia. Aggiungere che dopo la cottura, in cima, compare un piccolo strato caramellato e che la ciliegina è una spolverata di cannella nemmeno. Bisogna assaggiarli per capire.

Pastéis de Belém.


I pastéis de nata si chiamano anche pastéis de Belém perché pare siano nati qui, all’interno del Mosteiro dos Jerónimos, e proprio lì vicino sorge ora uno dei luoghi più caratteristici dove poterli assaggiare: Pastéis de Belém. 

Questa antica pasticceria sforna dolcetti dal 1837. Qui potrete intrufolarvi all’interno per assistere alla preparazione dei pastéis o anche solo acquistarli da asporto (costano poco più di 1 euro l’uno) e non fatevi intimorire dalla coda davanti al negozio, scorre abbastanza in fretta.

Pastéis de Belém.

Raggiungere questo quartiere di Lisbona e non assaggiare un pastel è come andare a New York e non assaggiare un hot dog venduto lungo la strada o come andare a Roma e non ammirare il Colosseo.

Orari e informazioni utili

La pasticceria Pastéis de Belém si trova in Rua de Belém 84-92 ed è aperta dal 1 ottobre al 30 giugno dalle 8.00 alle 23.00 e dal 1 luglio al 30 settembre dalle 8.00 alle 24.00.

Pastéis de Belém.

Ammirare con il naso all’insù il Mosteiro dos Jerónimos

Non lontano dalla pasticceria si trova il luogo nel quale il pastel di Belém sembra essere nato: un monastero: il Mosteiro dos Jerónimos.

L’edificio è così imponente ed elegante da togliere il fiato ed è stato realizzato tutto in stile manuelino (nato dall’unione tra gotico e rinascimentale). Fu costruito nel Cinquecento in omaggio a Vasco Da Gama, di ritorno dall’India, e oggi è un bene protetto dall’UNESCO.

Mosteiro dos Jeronimos.

Al suo interno ci sono le tombe di Da Gama e del poeta navigatore Luís de Camões, mentre nella cappella del chiostro quella di Fernando Pessoa. Le porte esterne sono così riccamente decorate che bisognerebbe trascorrere ore a spulciare ogni angolo per non perdere nessun dettaglio.

Mosteiro dos Jeronimos.

Orari e informazioni utili

Il Mosteiro dos Jerónimos è aperto da ottobre a maggio dalle 10.00 alle 17.30 (ultima entrata alle 17.00), da maggio a settembre dalle 10.00 alle 18.30 (ultima entrata alle 18.00). Chiuso il lunedì, il 1 gennaio, la domenica di Pasqua, 1 maggio e 25 dicembre.

L’accesso alle navate principali della chiesa è gratuito, le altre aree sono a pagamento.

Mosteiro dos Jeronimos.

Scoprire la storia dei naviganti al Museo de Marinha

A lato del monastero sorge il Museu de Marinha (Museo della Marina), che ripercorre le orme del grande passato e potere del Portogallo e della città di Lisbona.

Museu de Marinha.

Al suo interno si possono trovare oggetti, mappe ed intere imbarcazioni tutti appartenuti alla Marina lusitana e ai grandi naviganti che hanno solcato mari e oceani compiendo scoperte eccezionali.

Museu de Marinha.

Orari e informazioni utili

Il Museu de Marinha è aperto da ottobre a maggio dalle 10.00 alle 17.00, da maggio a settembre dalle 10.00 alle 18.00. Chiuso il 1 gennaio, la domenica di Pasqua, 1 maggio e 25 dicembre.

L’ingresso costa 6,00€ per gli adulti e 3,00€ per studenti, maggiori di 65 anni e ragazzi dai 12 ai 18 anni.

Museu de Marinha.

Sognare le imprese del passato al Padrão dos Descobrimentos

Anche se questi due luoghi sono capaci di incantare, Belém conquista davvero chi lo visita con il suo percorso lungo il fiume Tago. In linea d’aria, proprio di fronte al Mosteiro dos Jerónimos, sorge quello che è diventato uno dei simboli di Belém e di Lisbona: il Padrão dos Descobrimentos.

Padrao dos Discubrimentos.

Si tratta di un monumento imponente in pietra bianca dedicato alle scoperte e ai navigatori portoghesi del quindicesimo e sedicesimo secolo. Insieme a lui c’è una grande rosa dei venti realizzata sul pavimento, altro simbolo di chi va oltre, di chi esplora e non ha paura di farlo.

Padrao dos Discubrimentos.

Orari e informazioni utili

Ul Padrão dos Descobrimentos è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 (ultima entrata alle 18.30) da marzo a settembre e dalle 10.00 alle 18.00 (ultima entrata alle 17.30) da ottobre a febbraio. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

Il biglietto standard costa 4,00€, 10,00€ per le famiglie (2 adulti e due ragazzi dai 12 ai 18 anni), 2,00€ per i ragazzi dai 12 ai 18 anni, studenti e pensionati.

Belém.

Innamorarsi della Torre di Belém

Percorrendo il lungofiume verso ovest si raggiunge poi la Torre di Belém, anche lei patrimonio UNESCO e in stile manuelino.La costruzione, eretta nel Cinquecento, voleva essere una sorta di simbolo di benvenuto per tutti quei navigatori di ritorno dalle Americhe, oltre che un edificio di difesa affacciato sul fiume Tago.

Torre di Belém.

Sembra sorgere per caso dall’acqua, squadrata eppure elegante. Non so perché, ma mi ha fatto pensare ad un castello di sabbia, uno di quelli con le torrette fatte con la sabbia bagnata che scivola dalle mani.

Orari e informazioni utili

La Torre di Belém è aperta da ottobre a maggio dalle 10.00 alle 17.30 (ultima entrata alle 17.00), da maggio a settembre dalle 10.00 alle 18.30 (ultima entrata alle 18.00). Chiuso il lunedì, il 1 gennaio, la domenica di Pasqua, 1 maggio e 25 dicembre.

Il biglietto individuale standard costa 6,00€.

Belém.

Belém è un angolo di Lisbona che celebra chi ha attraversato l’Atlantico, chi ci ha provato e chi ha seguito rotte diverse, ma con lo stesso scopo: scoprire.

È un quartiere fatto di pietre bianche, costruzioni imponenti, ma nonostante questo è semplice, modesto e ha l’atmosfera tipica dei piccoli paesini un po’ timidi. Lisbona invece è grande e bisogna continuare a scoprirla, la città non finisce qui.

Mosteiro dos Jeronimos.

Dove dormire a Lisbona


Dove dormire a LisbonaDurante il mio viaggio a Lisbona ho soggiornato in un appartamento di Unique Design Apartments*, a due passi dalla centralissima Rua Augusta e dal suo celebre arco. Aveva quattro posti letto, due in camera matrimoniale e due sul divano letto.

È una soluzione perfetta, sia per la posizione che per la presenza della cucina, ideale se volete essere autonomi, soprattutto se viaggiate in gruppo.


Avete mai visitato Belém? La inserireste nel vostro viaggio alla scoperta di Lisbona? Lasciate un commento 🙂

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Informazioni

Le immagini sono state scattate con una Canon 1100D*. Per vedere le altre potete sfogliare il mio album su Flickr.

Come raggiungere il quartiere di Belém a Lisbona

Il quartiere di Belém si trova a ovest rispetto al centro di Lisbona e per raggiungerlo si possono utilizzare gli autobus o i tram: 15E, 201, 714, 727, 728, 729 e 751.


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6 Comments

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      Io ne avevo sentito parlare, però assaggiarli è tutta un’altra cosa! A Lisbona ne ho mangiato praticamente uno al giorno e pensa che non vado nemmeno matta per le creme 😉
      Grazie, Antonella 😀 <3

  3. 5

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