Terceira: tutti i luoghi e le esperienze da non perdere sulla terza isola delle Azzorre

Terceira è una delle principali isole delle Azzorre e una delle più visitate dell’arcipelago. Parte del Grupo Central insieme a Pico, São Jorge, Faial e Graciosa, l’isola ospita meraviglie naturali e culturali, ma anche punti panoramici mozzafiato: in questo post vi porto a scoprirla e vi suggerisco tutte le esperienze da non perdere.
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Terceira in pillole
Nonostante l’arcipelago fosse noto da secoli, Terceira fece la sua prima comparsa nel 1436 in una mappa realizzata dal veneziano Andrea Bianco; nel documento appare con il nome Insula de Brasil, Ilha da Brasil o Bracile, toponimo che rimane ancora oggi un mistero.
Qualche anno più tardi, il 1 gennaio 1445, a inserirla ufficialmente nelle mappe fu il monaco ed esploratore portoghese Gonçalo Velho Cabral, che la ribattezzò Ilha de Jesus Cristo e, successivamente, Ilha de Jesus Cristo da Terceira, in quanto terza a essere “scoperta” e colonizzata dai lusitani dopo São Miguel e Santa Maria.

La colonizzazione vera e propria iniziò però il 21 marzo 1450 in seguito a un decreto dell’Infante Dom Henrique, che la affidò al fiammingo Jácome de Bruges, che attirò sull’isola numerosi connazionali e altrettanti portoghesi, quasi tutti concentrati lungo la costa settentrionale e non lontano dall’attuale Quatro Ribeiras.
Da lì molti si trasferirono poi nell’area di Praia da Vitória, ancora oggi uno dei porti principali di Terceira, e ad Angra do Heroismo, storica “capitale” dell’isola. Con il passare del tempo, arrivarono anche molti schiavi di origine africana, così come numerosi ebrei e cristiani in fuga dal continente o alla ricerca di nuove opportunità. Con l’aumentare della popolazione crebbe anche l’economia locale, che trasformò l’isola in un punto di riferimento commerciale per tutto l’Atlantico.

Lo sviluppo, però, rallentò nel 1580 con la crisi legata alla successione portoghese, causata dal vuoto lasciato alla morte di re Sebastiano I e che portò alla rivendicazione del trono da parte degli spagnoli. In quel periodo, mentre São Miguel si arrendeva al dominio spagnolo e parte del Portogallo si schierava nei confronti di Madrid, Angra do Heroismo decise di opporsi.
L’evento culminò con la battaglia di Ponta Delgada, tra la flotta portoghese (supportata da Francia e Inghilterra) e quella spagnola, che ebbe la meglio. Nel 1640, la sovranità portoghese fu ristabilita e nel 1766 Angra do Heroismo divenne la sede del governo locale.

Le tensioni politiche caratterizzarono anche gli anni Venti dell’Ottocento, quando l’isola si divise tra chi si schierò a favore della monarchia assoluta e chi a favore della monarchia costituzionale. Anche in questo caso le lotte sfociarono in una battaglia, quella di Praia da Vitória (1829), terminata con la vittoria liberale.
Diverso l’esito a Lisbona, dove le tensioni videro la vittoria assolutista: nel 1830, quindi, ad Angra nacque un nuovo governo di opposizione e la città fu nominata capitale portoghese dalle forze costituzionali, accogliendo di conseguenza numerosi cittadini esiliati e cacciati dal continente.
La guerra civile terminò nel 1834 con l’incoronazione di Maria II, a favore della monarchia costituzionale, e da quel momento la storia di Terceira seguì di pari passo quella del Portogallo.

Cosa vedere e cosa fare a Terceira
Terceira, come anticipato, è un’isola che racchiude in sé bellezze naturali e artistiche, un luogo dove la storia umana e quella geologica si incontrano regalando siti Patrimonio UNESCO, riserve e Monumenti Naturali.
Ecco cosa fare e cosa vedere a Terceira, i luoghi da scoprire durante il vostro viaggio e tutte le informazioni utili per la visita.

Praia da Vitória e il Miradouro do Facho
Praia da Vitória è uno dei centri principali dell’isola e, ospitando l’aeroporto, il primo incontro che avrete con Terceira. La cittadina non ha particolari punti di interesse, ma, se avete intenzione di trascorrervi qualche ora, vi consiglio di raggiungere almeno il Miradouro do Facho.
Questo punto panoramico sovrasta l’intera baia e nacque come punto di osservazione per avvistare pirati e invasori, per poi essere trasformato in un punto di riferimento militare. Sulla cima, dove un tempo era attivo un faro, è presente un monumento di oltre 22 metri (di cui circa 6 di statua e 16 di piedistallo) dedicato al Sacro Cuore di Maria e inaugurato il 31 dicembre 1999.
Il miradouro è raggiungibile sia a piedi (percorrendo una scalinata che parte non lontano dalla spiaggia) che in auto. È disponibile un ampio parcheggio.

Miradouro da Serra do Cume
A circa 10 chilometri da Praia da Vitória si trova uno dei luoghi più famosi di Terceira: il Miradouro da Serra do Cume.
Il belvedere, con la sua terrazza sospesa a oltre 500 metri sul livello del mare, offre una delle viste più belle di tutta l’isola: è infatti affacciato su un’ampia pianura — caratterizzata dai tipici cerrados divisi da muri in pietra vulcanica e lunghe file di ortensie — che non è altro che la caldera del vulcano primordiale che sembra aver dato vita a Terceira e che è spento da oltre 380.000 anni.
Il miradouro, dal quale si possono ammirare anche i piccoli “duomi vulcanici” formatisi nel corso dei millenni, si raggiunge comodamente in auto.

Angra Do Heroísmo
Angra do Heroísmo è la storica capitale delle Azzorre (oltre che temporanea capitale del Portogallo durante le Guerre Liberali) e il primo centro abitato dell’arcipelago a ottenere l’appellativo di “città”.
Punto di riferimento tra il Quindicesimo e il Sedicesimo secolo grazie al suo porto frequentato dalle navi mercantili e da quelle guidate dagli esploratori portoghesi — in primis Vasco da Gama —, vanta un centro storico diventato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, l’unico delle Azzorre insieme ai paesaggi vitivinicoli dell’isola di Pico.
Della città e dei luoghi da non perdere, sia in centro che nei dintorni, vi ho parlato in maniera più approfondita nel post dedicato a cosa vedere ad Angra do Heroísmo.

Queijo Vaquinha
Se siete amanti dei formaggi a pasta molle o semi-molle, non potete non inserire nel vostro itinerario Queijo Vaquinha: un piccolo e pluripremiato caseificio artigianale, fondato nel 1998, dove andare alla scoperta di alcuni dei prodotti caseari più celebri dell’isola.
Non lontana da Angra do Heroísmo, questa realtà offre degustazioni accompagnate da bolo levedo (il pane tipico delle Azzorre) e, in alcuni periodi dell’anno, visite guidate che vi permettono di scoprire da vicino alcuni dei sapori più tipici dell’arcipelago. Ai formaggi dell’arcipelago è legata anche una delle curiosità sulle Azzorre.
Il caseificio è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito QueijoVaquinha.pt.

La Reserva Natural da Serra de Santa Bárbara e dos Mistérios Negros
L’area centro-occidentale di Terceira, a differenza di quella orientale rivolta verso Praia da Vitória, è caratterizzata da una ricchissima vegetazione e da ampie foreste, risultato delle maggiori precipitazioni che colpiscono l’area arrivando dall’Atlantico.
Oggi, gran parte di questo territorio fa parte della Reserva Natural da Serra de Santa Bárbara e dos Mistérios Negros, un’area protetta istituita nel 2011 per tutelare la biodiversità della zona e che appartiene al più ampio Parque Natural da Terceira, nel quale rientrano anche altre riserve e monumenti naturali dell’isola. È qui che si trova inoltre il punto più alto di Terceira: il vulcano dormiente Santa Bárbara, alto 1.021 metri.

Per scoprirla si possono seguire i numerosi sentieri che la attraversano, come il Trilho dos Mistérios Negros (PRC01 TER), uno dei più suggestivi. Il percorso ad anello, con partenza non lontana dalla Gruta do Natal, è lungo poco più di 5 chilometri e prevede un dislivello di un centinaio di metri. Lungo la strada incontrerete tre piccoli laghi (le Lagoinhas de Vale Fundo) e una fittissima vegetazione che si alterna ad aree più spoglie, risultato dell’eruzione avvenuta nel 1761.
Al termine del percorso, tornati sulla strada asfaltata, è possibile fare una piccola deviazione verso il Pico Gaspar (597 m.s.l.m.), un piccolo vulcano spento che vi permetterà di ammirare la zona dall’alto; purtroppo durante il mio viaggio parte di quest’ultimo sentiero aveva ceduto, quindi vi consiglio di controllare e di fare attenzione. Trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale del Governo delle Azzorre.
Il percorso si può seguire anche con le guide locali attraverso i tour organizzati, l’ideale se vi serve un mezzo di trasporto per raggiungerlo, visto che l’esperienza prevede anche il transfer dall’alloggio; potete prenotare qui* o qui*, a seconda della disponibilità.

Gruta do Natal
All’interno della riserva naturale è presente anche la Gruta do Natal, un’ampia formazione geologica risultato di un intricato sistema di tunnel lavici che si estende al di sotto della Lagoa do Negro. Il suo nome è dovuto a una tradizione iniziata dall’associazione locale “Os Montanheiros”, che ha avviato l’esplorazione geologica dell’area e qui, dal 25 dicembre 1969 — giorno della prima apertura al pubblico della grotta —, celebra la messa di Natale.
Il tunnel è lungo 697 metri ed è caratterizzato da un’altezza e una larghezza massima rispettivamente di 12 e 7 metri. Lungo il percorso segnalato è possibile vedere da vicino le diverse colate laviche che lo hanno formato, così come stalattiti e altre formazioni geologiche risultato dell’attività vulcanica dell’isola.
Le informazioni aggiornate su orari e prezzi dei biglietti (sono disponibili anche ticket cumulativi per chi vuole visitare anche l’Algar do Carvão) sono consultabili sul sito di Os Montanheiros. Se dal vostro alloggio vi serve un transfer per arrivare alla grotta, potete anche valutare l’idea di partecipare a un tour guidato con prelievo in hotel, potete prenotare qui*.
L’accesso alla grotta si trova all’interno del centro visite, dove è possibile vedere anche alcune foto d’epoca che raccontano le attività e le esplorazioni svolte in loco.

Furnas do Enxofre
Le Furnas do Enxofre, oggi “monumento naturale” (Monumento Natural das Furnas do Enxofre), sono un insieme di fumarole dalle quali fuoriescono gas vulcanici (anidride carbonica, idrogeno solforato, gas solforoso, idrogeno, azoto e metano, tra i principali) a temperature elevate; pensate che in superficie raggiungono i 95°, ma a mezzo metro di profondità si sale a 130°. La zona si trova nell’area del vulcano Pico Alto, uno dei più recenti dell’isola e ancora attivo, anche se dormiente.
A causa della fuoriuscita di gas, nel corso dei secoli il terreno si è tinto di diverse colorazioni regalando un panorama quasi surreale: lo zolfo ha creato le masse giallognole, per esempio, mentre gli ossidi di ferro quelle rosse e gli ossidi di alluminio quelle bianche, solo per fare qualche esempio.
L’accesso è gratuito e per scoprirle è possibile seguire un percorso ad anello segnalato e caratterizzato da passerelle in legno. Così come la Gruta do Natal, le Furnas si possono scoprire in compagnia di guide locali, partecipando a escursioni che prevedono anche il transfer dall’hotel, come quelle che trovate qui* e o qui*.

Algar do Carvão
L’Algar do Carvão è un antico tunnel lavico situato nel centro dell’isola e, insieme alle Furnas do Enxofre, uno dei due “monumenti naturali” di Terceira. Il suo nome è traducibile in italiano con “caverna del carbone”, dove con “caverna” si intende in particolare una cavità verticale e con “carbone” si fa riferimento al colore scuro delle rocce, più che al materiale che vi si può trovare all’interno.
La prima discesa avvenne il 26 gennaio 1893, ma per la prima mappa (realizzata a mano e senza particolari misurazioni) si dovette aspettare il 1934. Solo alla fine del Ventesimo secolo, grazie anche all’illuminazione artificiale, l’area è stata aperta al pubblico: un’esperienza resa possibile, come nel caso della Gruta do Natal, dal gruppo Os Montanheiros.
La grotta, che è collegata alla caldera del vulcano Guilherme Moniz (uno dei principali dell’isola insieme a Pico Alto, Santa Bárbara e Cinco Picos) e pare si sia formata circa 3.200 anni fa, è profonda circa 90 metri e termina con un lago risultato del raccoglimento dell’acqua piovana. Si tratta di uno dei luoghi più affascinanti di tutta l’isola e vi consiglio caldamente di non perderla!
Le informazioni aggiornate su orari e prezzi dei biglietti (sono disponibili anche ticket cumulativi per chi vuole visitare anche la Gruta do Natal) sono consultabili sul sito di Os Montanheiros. Se dal vostro alloggio vi serve un transfer per arrivare alla grotta, potete anche valutare l’idea di partecipare a un tour guidato con prelievo in hotel, potete prenotare qui*.
L’accesso alla grotta si trova all’interno del centro visite, dove è possibile leggere anche alcuni pannelli informativi che raccontano la formazione della cavità.
Piscinas Naturais Biscoitos
Le piscine naturali di Biscoitos (Piscinas Naturais Biscoitos) sono il risultato del raffreddamento delle colate laviche che, a contatto con l’oceano, hanno dato vita a pozze protette, più o meno profonde, dove è possibile fare il bagno nonostante le onde che caratterizzano le coste dell’isola nelle giornate più ventose.
Queste piscine naturali si trovano in tutto l’arcipelago, ma quelle di Terceira sono tra le più ampie e attrezzate e un vero e proprio punto di riferimento per tutta l’isola.
Nel piccolo comune di Biscoitos è inoltre presente un altrettanto piccolo Museo del vino (Museu do Vinho), una tappa da inserire nell’itinerario se siete degli appassionati, soprattutto se non avete modo di scoprire la tradizione vitivinicola locale su altre isole, Pico in primis.

Altri luoghi da vedere a Terceira
Oltre ai luoghi menzionati nel post, se avete un po’ di tempo in più potete visitare il belvedere di Ponta do Queimado o gli Ilhéus das Cabras, due isolotti vulcanici (i più grandi dell’arcipelago delle Azzorre) oggi parte dell’ampio Parco Naturale di Terceira e non lontani da Angra do Heroísmo.
Frequentatissimi da numerosi volatili e piccoli cetacei, sono meta di tour ed escursioni dedicati all’avvistamento della ricca fauna locale, come quelli che trovate e potete prenotare qui* (o qui*, se volete anche lo snorkeling).

Informazioni utili per visitare Terceira
Terceira è un’isola che si visita comodamente in due o tre giorni, anche se i tempi possono variare a seconda dei vostri interessi e delle esperienze che volete vivere sul territorio.
Se visitate l’isola tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, potete partecipare alle celebrazioni del Sanjoaninas: un festival che si tiene in particolare tra le strade di Angra Do Heroísmo e che anima la città di suoni, colori, eventi culturali e appuntamenti enogastronomici.
Troverete maggiori informazioni su cosa e dove mangiare a Terceira — compresa la buonissima Queijada da Dona Amélia — e durante il vostro viaggio nell’arcipelago nel post dedicato a cosa mangiare alle Azzorre.
Come arrivare a Terceira
Terceira può essere raggiunta in aereo (aeroporto di Terceira – TER, il secondo più grande delle Azzorre dopo quello di São Miguel) direttamente da Lisbona o da tutte le isole dell’arcipelago, a esclusione di Santa Maria. Se vi serve un transfer dall’aeroporto al vostro alloggio, lo potete prenotare qui*.
In alternativa, potete arrivare via mare grazie alle barche di Atlânticoline, che hanno come destinazione il porto di Praia da Vitória. Di seguito le rotte che servono l’isola:
- Branca (bianca): che unisce Terceira a Faial, Pico, São Jorge e Graciosa;
- Lilas (viola): che la collega a Faial, Pico e São Jorge.
Per tutte le altre informazioni su come spostarsi, vi consiglio di leggere il post dedicato a come muoversi alle Azzorre.

Come muoversi a Terceira
A Terceira il mio consiglio è quello di noleggiare un’auto, così da muovervi in libertà e autonomia e tornare sui luoghi che avete già visto ma dove avete magari trovato maltempo, molto comune alle Azzorre; nel mio caso sono tornata più volte al Miradouro da Serra do Cume, per esempio, perché i primi due giorni il paesaggio era sempre coperto dalle nuvole.
Se non volete noleggiare la macchina, potete affidarvi ai mezzi pubblici, anche se il servizio è limitato e non raggiunge molti dei luoghi menzionati in questo post. Per quanto riguarda gli autobus, a Terceira a operare è Empresa De Viação Terceirense, Lda. (EVT): trovate tutti i percorsi, gli orari e un simulatore per organizzare il vostro itinerario sul sito dell’azienda.
In alternativa, potete prendere parte ai numerosi tour organizzati, così da non dovervi preoccupare del trasporto e dell’itinerario. Vi lascio qui sotto alcune opzioni, ma cliccando sui link trovate tante altre idee:
- Tour di un giorno: qui* o qui* (disponibili in inglese, spagnolo, portoghese e francese);
- Tour di mezza giornata con degustazione di formaggi: qui* (in inglese, portoghese, francese o tedesco);
- Escursione di mezza giornata dedicata alla costa occidentale: qui* (in portoghese, inglese e spagnolo);
- Tour di tre ore e mezza: qui* (in portoghese e in inglese).

Dove dormire a Terceira?
Durante il mio viaggio a Terceira ho trascorso due notti al’ALLuar LODGE*, a Porto Judeu, a poco più di dieci chilometri da Angra do Heroísmo e affacciato sugli Ilhéus das Cabras. Il lodge è composto da casette — con una camera (piccola, ma comoda e pulita), un bagno e una veranda — alle quali si affianca un’area comune con giardino e piscina.
Di fronte alla struttura è inoltre presente un parcheggio, perfetto se avete un’auto. Punto di forza la ricchissima colazione con proposte locali dolci e salate, che troverete proprio in veranda, all’interno di un cestino da picnic, ogni mattina. Super consigliato: uno dei migliori alloggi testati durante il viaggio alle Azzorre.

Se avete consigli, domande o suggerimenti sull’isola di Terceira, lasciate un commento!
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