Quattro giorni in Istria grazie a Mon Perin

Ho trascorso quattro giorni in Istria grazie al Camping Mon Perin. In questo post vi racconto un po’ cos’è successo e ve la presento.

Ho sempre visto l’Istria da lontano. Nelle giornate più limpide, dalla spiaggia di Jesolo, dove trascorrevo qualche settimana in estate, vedevo una striscia di terra spuntare all’orizzonte. Mi incuriosiva, ma quando spariva lei, spariva l’idea di raggiungerla.

Qualche settimana fa ho ricevuto una mail dal Camping Mon Perin che mi invitava proprio lì e ho colto l’occasione al volo. Quindi ecco che mi ritrovo, in compagnia, su un’auto: tre notti e quattro giorni in quella terra vicinissima, eppure così diversa.

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L’Istria croata colpisce soprattutto per il suo essere autentica. Chilometri di strade immerse nel verde più spontaneo e paesini con case in pietra, una chiesa e poco altro. Tutto questo mescolato alla brezza che soffia costantemente dal mare Adriatico. L’ho amata.

Ho adorato i suoi colori, un verde e un blu che con il sole brillano in maniera incredibile. Ho apprezzato i suoi abitanti, che tra italiano e inglese si fanno sempre capire e cercano di aiutarti come possono. Ho amato la calma che mi ha trasmesso, sia nei luoghi più sperduti che in quelli più noti.

Rovigno

Il Camping Mon Perin si trova a Valle (Bale), più o meno a metà strada tra Rovigno e Pola, e ho deciso per questo di dedicarmi alla porzione di territorio compresa tra le due cittadine. È un’area piena di paesini che stanno nascendo, di aree ed edifici in ristrutturazione. C’è voglia di novità, ma non c’è fretta. Mai.

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Siamo arrivati a Valle con la pioggia e abbiamo incontrato un paesino deserto, dove tutto era chiuso. Quando però il vento ha spazzato via le nuvole, questa parte di mondo si è svegliata. Per questo, se visitate l’Istria, vi auguro di farlo quando splende il sole. È tutta un’altra cosa.

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Il secondo giorno abbiamo raggiunto Pola, a poco più di venti chilometri da Valle. È una delle città più importanti e vive della regione ed è famosa soprattutto per la sua bellissima arena che sorge a pochi metri dal mare. Non potevo non rimanere incantata di fronte a quello spettacolo fatto di storia e pietra.

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Sulla strada verso casa, seguendo una via secondaria, abbiamo scoperto una parte del Parco delle Casite, a Dignano. Lì, in mezzo al verde, sbucano questi antichi edifici in muratura a secco tipici dell’Istria. Invitano a fermarsi e a curiosare tra l’erba alta. Poco distante c’è invece la chiesetta di Santa Fosca, nota per i suoi affreschi, ma anche per la sua struttura esterna.

Parco delle Casite

Il mare era così vicino che non potevamo non provare a raggiungerlo e sono finita così nel piccolo porticciolo Peroj. Ci siamo fermati giusto il tempo di una pausa e di una bibita seguendo i ritmi lenti di questa regione.

Chiesa di Santa Fosca

Il terzo giorno l’abbiamo dedicato alla metà settentrionale. Rovigno, a circa venti chilometri da Valle, mi è piaciuto immediatamente e mi ha regalato un vero e proprio assaggio d’estate.

La città vecchia sorge su una penisola e per raggiungere la Chiesa di Sant’Eufemia, il punto più alto, ci si perde in un labirinto di viuzze. L’ho preferito a Pola e vi suggerisco caldamente di andarci se siete da queste parti.

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A circa metà strada tra Rovigno e Valle c’è la baia di Palù, l’unico parco ornitologico dell’Istria. Dopo metri e metri di strade sterrate, si raggiunge un piccolo parcheggio e da lì si prosegue a piedi in mezzo alla natura fino al laghetto.

Su una delle sponde c’è una casina dalla quale fare birdwatching. Non ci sono suoni se non i versi degli uccelli e il rumore delle foglie degli alberi mosse dal vento. Un vero e proprio paradiso.

Baia di Palud

L’ultimo giorno siamo tornati a Valle per vedere la Chiesa dello Spirito Santo e il Palazzo Soardo-Bembo, cuore della città. Dopo la visita abbiamo deciso di concludere il viaggio lì con un pranzo come si deve a base di maialino istriano allo spiedo. L’avevamo visto cuocere quando siamo arrivati e ci aveva convinti immediatamente.

Maialino Istriano allo spiedo, Bale - Valle

Sulla via verso casa c’è stato un piccolo cambio di programma. Invece di prendere l’autostrada fino al confine sloveno, abbiamo deciso di seguire una strada secondaria. Abbiamo attraversato l’Istria verso nord, visto un cerbiatto, il mare dall’alto, i paesini che si alternavano divisi da chilometri di nulla e il Canale di Leme, una vallata carsica ricoperta dal mare. Non potevamo fare scelta migliore.

Canal di Leme

L’Istria croata è tutto questo e molto di più. È una terra che va scoperta lentamente, seguendo i suoi ritmi, senza corse inutili. Vi racconterò ogni piccolo pezzo del puzzle nei prossimi post. Voglio farvela conoscere, voglio provare a farvi innamorare di lei. Se non lo siete già.

Rovigno

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MAPPA E INFO

Per vedere le altre foto scattate in Istria, sfoglia il mio album su Flickr.

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11 Comments

  1. 1

    Che bello Marty,
    mi dispiace ancora di più di non poter andare a mon perin dopo aver letto il tuo articolo.
    E’ una zona che non conosco per nulla e ho amato seguirti su instagram!

    • 2

      Ciao Danila, che piacere trovarti qui! 🙂
      Sto seguendo la tua vita dall’altra parte del mondo e mi piacciono i contenuti che stai condividendo!
      L’Istria è una terra bellissima e il Camping è un vero e proprio paradiso, ti auguro di viverli di persona un giorno! 🙂
      A presto ❤

  2. 4

    Ci sono stata purtroppo due volte ad agosto, e devo dire che faceva sempre troppo caldo per riuscire a spostarsi – o almeno io non ce l’ho fatta 😉
    Mi piacerebbe tornarci in un altro periodo, magari nelle vacanze di Pasqua, o in autunno, quando probabilmente ci sono anche dei colori bellissimi.

    • 5

      Ciao Silvia 🙂
      Posso solo immaginare il caldo di agosto! Sì, forse la fine della primavera e l’inizio dell’estate sono i periodi migliori per visitarla. Purtroppo con la pioggia i colori si spengono un po’, quindi eventualmente ti auguro di trovare il sole! 😀

  3. 6

    Hai visto proprio dei luoghi splendidi. Pensa che io e Chiara stiamo ipotizzando un on the road in Croazia per questa estate… sicuramente ci piacerebbe passare in Istria e ripercorrere anche le tue tappe. L’arena di Pola e la foto del vicoletto che hai messo prima hanno scatenato la mia voglia di instagrammare tutto 😀

    • 7

      Ciao Marco 🙂
      Ho visto solo questa zona della Croazia, ma so che ci sono tantissimi altri bei posti. Il vostro è un bellissimo programma di viaggio!
      So per certo che riusciresti a fare delle foto splendide! 😉

  4. 8
  5. 10

    Come sempre, mi incuriosisci! Ho già avuto modo di ammirare queste splendide fotografie che hai postato su Instagram nei giorni scorsi, e davvero sarei curiosa di saperne di più! È una zona che non conosco per niente, ma mi sembra che valga la pena!

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