A Praga con Tomáš Zmeškal

Ho esplorato Praga attraverso le parole di Tomáš Zmeškal e il romanzo Lettera d’amore in scrittura cuneiforme. Ecco il mio viaggio immaginario in città.

Poi Josef gli chiese se la Cecoslovacchia gli piaceva e il cugino rispose che finora era stato solo a Praga, e che Praga gli sembrava ancora più bella di Venezia e Gerusalemme, due città che conosceva da vicino e che fino a quel momento aveva giudicato le più belle al mondo.

Tomáš Zmeškal

Quando leggo un libro mi piace immaginare i personaggi, le loro case, i loro abiti e le loro voci. Quando però si parla di Stati e città reali che ancora non ho avuto il piacere di incontrare di persona, tengo sempre a portata di mano internet, per correre a vedere com’è realmente quel luogo ed immergermi completamente nel romanzo.

L’ho fatto anche con il libro Lettera d’amore in scrittura cuneiforme, di Tomáš Zmeškal, ambientato in Repubblica Ceca nel secondo dopoguerra. Ecco i luoghi di Praga che ho incontrato durante il mio viaggio tra le pagine.

Lettera d'amore in scrittura cuneiforme, Tomáš Zmeškal

La Chiesa di Sant’Ignazio di piazza Karlovo e la chiesa incompiuta di Jungmannovo náměstí

«La parte anteriore [n.d.r. della torta nuziale a tre piani realizzata in marzapane] è, per così dire, ispirata alla chiesa di Sant’Ignazio di piazza Karlovo, e nello stesso spirito sono stati realizzati anche la decorazione e i santi. Ma, questa è la cosa che nessuno sospetta, la parte principale, la parte principale, prego fratello dottore, proprio quella da lei indicata, si rifà alla cattedrale di Praga rimasta incompiuta, quella di Vaclav, non so se Terzo o Quarto, quella che, già da un paio di secoli, si erge, incompleta, dietro alla statua di Jungmann».

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Prague - Street  scene

La stazione ferroviaria di Praga, Praha Hlavní Nádraží

«Alle pareti erano appesi quadri e immagini che riproducevano varie vedute della città, e a dare un effetto un po’ disorganico c’era solo un disegno rimasto incompiuto, quello della stazione ferroviaria non ancora terminata»

Praga Mater Urbium - Prague, the Mother of Cities

Parco Letná

«Invece di andare a casa, e il giorno dopo alle lezioni all’università, camminai per due giorni in lungo e in largo per la città e il pomeriggio del terzo giorno mi addormentai su una panchina del parco Letná».

Views from Letná Park

Statua di San Venceslao, il Museo Nazionale e Piazza San Venceslao

«Quando si accesero i lampioni alzò lo sguardo davanti a sé e vide la statua di San Venceslao, attorniato dai quattro santi. Dietro si ergeva il palazzo del museo nazionale, pieno di fossili, uccelli imbalsamati e pietre, dov’era custodito lo scheletro della balena. E lì, a piazza San Venceslao, Květa guardò il patrono della Repubblica Ceca, e dietro la gigante scatola di pietra dorata con i reperti tolti e sottratti alla natura».

Wenceslas Square, Prague

L’orologio astronomico

[n.d.r. il capitolo, che narra di una visione, è ambientato nel futuro] «Il congegno della torre era l’orologio dei nostri antenati, e in passato venivano a guardarlo da tutto il continente. Davanti al municipio si stanziavano gruppi di turisti, con strumenti ottici all’epoca ancora imperfetti, catturavano l’immagine esterna del congegno».

Aeroporto di Ruzyně

«L’aeroporto di Praga era facilmente confondibile con qualsiasi altro aeroporto. Non richiamava un’atmosfera particolare, pur cercando di apparire unico grazie all’abbellimento dei fiori ornamentali, che però erano gli stessi di ogni altro aeroporto, posizionati negli stessi punti degli stessi terminal, dentro le stesse fioriere mobili accanto alle stesse porte vetrate delle partenze e degli arrivi».

airport prague

I tramvaj e la metropolitana

«Qui hanno delle vetture buffe, che chiamano tramvaj. That’s tramway for you sis. Forse non sanno che si tratta di un americanismo, sono praticamente dei piccoli treni elettrici. Sempre puntualissimi. Uno strano contrasto rispetto alle strade sporche e sudice. E poi c’è anche la metro. Stupenda, davvero stupenda, dovresti vederla, ti piacerebbe molto e soddisferebbe tutti i tuoi pazzeschi fantascientifici dreams. Per darti un’idea, funziona alla perfezione e, a differenza delle strade, è davvero pulita, quasi come in Germania, e poi che design! Pensa che una normalissima stazione sembra l’interno di una nave spaziale dei vecchi serial di fantascienza in TV».

tram praga

Národní třida, Praha

La casa di Faust

«Guardi, ogni volta che vado a Praga mi sembra di stare in un museo. L’anno scorso ero in ospedale e dormivo praticamente a pochi metri dalla casa di Faust. Ogni luogo è imbevuto di storia».

Praha/ Prague/ Prag - Doctor Faust House/ Faustuv dum, Karlovo namesti

PONTE CARLO

«Perché in India il loto è così importante?».

Il dottor Sukthankar ci pensò un attimo e disse: «Forse perché simboleggia la purezza e la bellezza. Al loto non si appiccica mai il fango, anche se nasce da esso».

«Bene» disse Antonìn. «Insomma le piaciuto stare qui?» chiese.

«Una bella città» disse Sukthankar «davvero meravigliosa. E quelle statue sul ponte…Ponte Carlo si chiama?».

«Sì» rispose Antonín […]. «Beh, come le ho detto, la nostra storia non è certo tutta rose e fiori, né ottimistica, anzi è piena di ombre e ragnatele».

«Non mi sorprende» commentò Sukthankar. «Una città così bella non poteva sorgere dal niente».

«Come il vostro loto!» escalmò diverito Antonín.

Praga Ponte

InfoBook

MAPPA E INFO

Lettera d'amore in scrittura cuneiformeLettera d’amore in scrittura cuneiforme è un libro scritto da Tomáš Zmeškal (tradotto da Laura Angeloni) e pubblicato in Italia da Safarà Editore.

«Nella vertiginosa polifonia che Zmeškal è qui chiamato a dirigere, le voci degli amanti Josef e Květa si levano con note particolarmente intense: la necessità di ricostruire un legame spezzato in modo innaturale innesca l’alchimia della narrazione, a cui le storie collaterali si legano come particelle di una stessa sostanza. La scrittura cuneiforme, giunta da una dimensione lontana nel tempo e nello spazio, cercherà di offrire un codice al contrario per la decifrazione e la ricomposizione della chimica dei sentimenti, in una narrazione che restituisce il senso più autentico dell’arte del romanzo»

Il libro uscirà in libreria a giugno 2016, ma è già disponibile per l’acquisto nell’e-commerce di Safarà Editore. Come si può notare dalla foto, il libro ha un taglio inclinato, questo non solo per renderlo più comodo alla lettura, ma anche per rispecchiare la volontà della casa editrice “di pubblicare libri trasversali, imprevedibili”.

Le altre tappe del blogtour:

Prossime tappe:

Alcune dell foto inserite in questo post sono state tratte da Flickr e per conoscere i rispettivi autori vi basterà cliccare su ognuna di loro. Altre sono libere da copyright con licenza Creative Commons CC0 e sono state tratte da Pixabay.

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4 Comments

  1. 1

    Io a Praga ci sono stata, come già sai, ed è una città che mi è molto cara. Hai parlato di tanti posti che ho visto, ma soprattutto mi hai riportato indietro di dodici anni quando hai parlato di una cosa che avevo dimenticato: i tramvaj. La sera che ci siamo persi a Praga abbiamo preso proprio uno di quelli per attraversare mezza città e se ci penso mi viene in mente l’immagine di me esausta e infreddolita, abbandonata sul sedile del tramvaj di fronte alle porte aperte, con l’aria fredda che mi colpisce la faccia e la neve sul marciapiede.

    Credo che valuterò se comprare questo libro, l’idea mi attira molto 🙂 e bella l’idea del blog tour virtuale! Quando vedrai Praga dal vivo ti verranno sicuramente in mente queste righe!

    • 2

      Adesso quando andrò a Praga penserò anche a te 😉
      A me è piaciuto molto e te lo consiglio, anche se ovviamente è sempre soggettivo. Si tratta di un intreccio di personaggi, ma alla fine i protagonisti sono due e a me hanno rubato il cuore. Ti affezioni a loro senza accorgertene e lo scopri solo quando arrivi al punto finale. 🙂
      Se lo leggi, fammi sapere 😉

  2. 3
    • 4

      Ciao! Allora vengo subito a leggerlo, così magari trovo qualche libro da mettere in lista lettura 😉
      Io è da un po’ che vorrei andare a Praga, ma intanto mi limito a scoprirla con i libri, sembra davvero una città piena di angoli splendidi! 😀

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