Due passi sull’East River: il Ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn. Attraversare l’East River su uno dei ponti più belli del mondo è una delle più belle esperienze che si possano fare a New York.

Semplice, ma maestoso, un capolavoro di architettura urbana. Il Ponte di Brooklyn ormai è un simbolo paragonabile alla Statua della Libertà e all’Empire State Building, uno dei must per chi visita la Grande Mela.

Ci sono voluti sedici anni e 15,5 milioni di dollari per realizzare il primo ponte sospeso d’acciaio del mondo, che è ancora lì, dal 1883, in tutto il suo splendore.

View from the Brooklyn Bridge.

Nell’Ottocento moltissimi  pendolari si spostavano quotidianamente da Brooklyn a Manhattan per andare al lavoro. In inverno però, a causa delle basse temperature, capitava spesso che l’East River si gelasse, rendendo difficoltoso, se non impossibile, il transito dei traghetti.

L’ingegnere di origine tedesca John Augustus Roebling ideò questo colosso, lungo più di 1000 metri e largo 26, proprio per facilitare il transito di merci e passeggeri. Fu il figlio Washington Roebling, però, a sovrintendere i lavori dopo la morte del padre, avvenuta a causa di un incidente durante l’attracco di un traghetto lungo il fiume, che non vide nemmeno l’inizio dei lavori.

View from the Brooklyn Bridge.

La storia del Ponte più famoso di New York è segnata da una serie di disgrazie quasi incredibili. Dopo la morte dell’ingegnere, anche il figlio rischiò la vita colpito da embolia mentre partecipava agli scavi nel letto del fiume, all’interno delle camere sottomarine. Lo stesso capitò a più di venti operai attivi durante la costruzione, mentre altri morirono precipitando nel gelido East River a causa del maltempo o delle precarie misure di sicurezza.

L’evento più clamoroso è accaduto poco dopo la sua inaugurazione. I ponti sospesi sono progettati per vibrare e sopportare le sollecitazioni del traffico e del vento, ma, all’epoca, molti non erano a conoscenza di questo dettaglio. All’inizio di giugno 1883, i pedoni sul ponte lo sentirono vibrare e credettero stesse per crollare: il panico e la paura presero il sopravvento e durante la fuga morirono dodici persone.

View from the Brooklyn Bridge.

Nonostante le sue tragiche storie, il Ponte non perde il suo incredibile fascino, grazie anche alla relativamente recente ristrutturazione degli anni Ottanta. Ogni giorno viene attraversato da turisti e lavoratori che, con ogni mezzo, devono raggiungere Brooklyn o downtown.

Le carreggiate per i veicoli a motore, non danno fastidio a quelle per pedoni e ciclisti, che si trovano su un piano rialzato e il traffico non rovina così il paesaggio, rendendo la passeggiata (o la pedalata) una delle più belle esperienze che si possano fare a New York.

View from the Brooklyn Bridge.

Il Ponte può essere percorso da Manhattan a Brooklyn e viceversa, arrivando da Brooklyn però si potranno ammirare Lady Liberty, l’Empire e il Chrysler Building, simboli inconfondibili di uno degli skyline più famosi del mondo.

Il Brooklyn Bridge vi farà assistere ad uno dei panorami migliori che la Grande Mela ha da offrire ed entrare a New York, a piedi, dall’altra sponda del fiume sarà molto più emozionante che entrarci in taxi.

View from the Brooklyn Bridge.

Per attraversarlo a piedi ci vuole circa mezz’ora, ma lì, sospesi sopra l’East River, volerà in un secondo.  Non sarà difficile incontrare chi fa jogging, consegne a piedi da downtown a Brooklyn, o, semplicemente chi vuole rilassarsi in un luogo completamente diverso dai tanti parchi cittadini. L’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione è il non invadere la ciclabile, delimitata solo da alcune strisce colorate dipinte a terra.

View from the Brooklyn Bridge.

Il Ponte ti cattura, ti fa sentire parte di una città che non è di nessuno, ma che, allo stesso tempo, è di tutti. Manhattan si avvicinerà ad una velocità incredibile, i grattacieli diventeranno sempre più grandi mentre, passo dopo passo, si entrerà a New York da una delle porte principali accompagnati dal vento, che non manca quasi mai.

Il Ponte di Brooklyn è un viaggio a sé, un’esperienza obbligatoria, una sorta di iniziazione che ti fa capire quanto può essere grande quella piccola isola tra due fiumi, quante cose può contenere. Un’esperienza che va fatta, magari, con un caffè in mano e il cuore aperto, pronto per accogliere tutte le opportunità che la città delle luci accecanti può offrire.

View from the Brooklyn Bridge.

«E quando mi hai mostrato il Ponte Di Brooklyn
Al mattino,
Ah, Dio…»

Jack Kerouac

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INFO

Per raggiungere l’entrata del ponte dal lato di Manhattan il mezzo più comodo è la metropolitana, prendendo la linea verde (4, 5, 6) con fermata express a Brooklyn Bridge – City Hall. Per raggiungere l’entrata del ponte dal lato di Brooklyn (consigliato) la linea metropolitana più comoda è quella blu (A, C), con fermata express a High St. Qui vi ho spiegato come funzionano metropolitana e autobus a New York.

Per vedere altre foto del Ponte di Brooklyn e di New York, guarda il mio album su Flickr.

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12 Comments

  1. 1

    Quando sono stata a NY non ho fatto in tempo a passarci su… a quanto leggo è assolutamente un must! Ho fatto però il Golden Gate in bici: se andrai a San Francisco (perchè prima o poi ci andrai!) te lo consiglio! 🙂

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