#invaligia: cosa porto a casa dai miei viaggi

Ognuno di noi acquista qualcosa in viaggio, che sia il più classico dei souvenir o qualcosa di insolito. In questo post vi racconto cosa metto #invaligia.

Non sono un’amante dei souvenir (se avete letto questo post lo sapete), ma anche a me, in viaggio, capita di acquistare qualcosa da mettere #invaligia. A volte è un oggetto insolito o tipico, come può esserlo un piccolo azulejo a Lisbona, altre volte è invece qualcosa di più comune, ma che non troverei mai nella mia zona o in Italia e che mi ricorda il luogo che ho appena visitato. Ecco quello che porto a casa dai miei viaggi e che rientra in quest’ultima categoria.

#invaligia (1)

Un nuovo tipo di tè

Anche quando sono all’estero mi capita di entrare almeno una volta in un supermercato e, soprattutto se mi trovo in un Paese anglosassone, non posso fare a meno di curiosare tra gli scaffali dedicati a tè e tisane. Spesso trovo tipi che in Italia non ho mai visto e, anche se preferisco quelli sfusi, non riesco a non acquistarne almeno uno. A Dublino ho acquistato rabarbaro e ribes nero e ciliegia e cannella e a Londra ho fatto scorta di bustine sfuse da Twinings.

Cosa porto a casa dai miei viaggi? Del tè

 

Una tazza

Fino a poco tempo fa collezionavo tazze mug come se non ci fosse un domani, ora mi sono data una calmata, ma se durante un viaggio ne trovo una che mi fa innamorare non ci penso due volte. Da New York ne ho portata a casa una adorabile, anche se semplicissima, da Londra una extra large con il classico “Keep calm and carry on”.

Cosa porto a casa dai miei viaggi? Una tazza

 

Un libro

Da amante dei libri e delle librerie, non posso non portare a casa almeno un volume, soprattutto se sono all’estero e trovo un’edizione che non potrei acquistare altrove. A Lisbona, per esempio, ho acquistato il libro Lisboa – o que o Turista Deve Ver di Fernando Pessoa (in lingua originale con testo inglese a fronte) nella più antica libreria del mondo ancora in attività. Combo.

Cosa porto a casa dai miei viaggi? Un libro

 

Un quaderno

Se trascorro più di due o tre giorni in un luogo, compro un quaderno sul quale poi scriverò in bella copia i ricordi di viaggio e incollerò foto, biglietti e altri ricordi qua e là. La copertina deve ricordare in qualche modo il mio viaggio: il mio quaderno di Lisbona ha in copertina il nome della città, quello dell’Irlanda ha la cartina letteraria dell’isola e quello di New York i monumenti più importanti (ve l’ho mostrato qui).

Diario di viaggio a New York.

Voi invece cosa portate a casa dai vostri viaggi? C’è un souvenir o un oggetto che non manca (quasi) mai? Raccontatemelo nei commenti 🙂

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Le foto sono libere da copyright con licenza Creative Commons CC0 e sono state tratte da Pixabay.

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17 Comments

  1. 1

    Bellissima l’idea del taccuino! Se riesco a farlo stare in valigia o in borsa compro anche io un libro, altrimenti non mi dispiace tornare a casa con una sciarpa che mi ricordi il posto in cui sono stata.

  2. 4

    Che bello quel quaderno!!!
    Io adoro comprare qualsiasi cosa in viaggio, tranne che roba di vestiario!
    Mi sono sbizzarrita un pochino a NY solo perché c’erano negozi che in Italia non avrei trovato, ma in generale anche io preferisco di gran lunga quaderni, stampe ..e adoro i tè, di ogni tipo!
    In Scozia ne ho comprato un tipo da provare e che sto bevendo ancora in questi giorni, ottimo!
    Però io sono anche tipo da classico souvenir “calamita”, adoro vedere il frigorifero che si riempie piano piano e ora sto pensando di iniziare anche a comprare per ogni luogo una cornice (sempre nei negozi di souvenir, quelle tipiche con scritto sopra il nome o con i monumenti più importanti del luogo) per metterci dentro una foto scattata in quella città o durante quel viaggio!
    Casa mia diventerà una specie di santuario dedicato al viaggio! ahahah

    • 5

      Ciao 🙂 Grazie 🙂
      Anche io di solito non compro nulla da vestire, a meno che non ci sia qualcosa che mi colpisce davvero, ma non sto mai lì a cercare troppo 🙂 Quella delle foto e delle cornici è un’ottima idea 🙂
      Casa mia sarà molto simile mi sa 😉

  3. 6

    Che bella iniziativa! Io solitamente compro i miei “souvenir” al supermercato o nei negozi di alimentari e sono sempre di tipo mangereccio! Anche io adoro té e tisane e spesso faccio scorta di quelle più particolari. A volte mi é capitato di portare qualche oggettino ma solo se mi colpisce particolarmente o un libro del posto, tipo quello di ricette (mai rifatte tra l’altro) di Magnolia Bakery. Mi piace avere una libreria internazionale!

    • 7

      Beh, sono i migliori, l’unico peccato (almeno nel mio caso) è che finiscono subito 😛
      I tè li prendo più per passione che per ricordo, perché adoro assaggiarne di nuovi o particolari 🙂
      La libreria internazionale è anche uno dei miei obiettivi 😉
      Un bacione 🙂

  4. 8

    Ciao Marti! Carino questo post e il tag 🙂 Io condivido il portare a casa assolutamente un libro, rigorosamente in lingua. Colleziono calamite, me ne basta solo una, ma come dico io! E ultimamente acquisto cartoline dipinte a mano che poi incornicio. Tutto qui. Userò il tag! Un abbraccio 😉

    • 9

      Ciao Laura ❤ 🙂
      Grazie mille 🙂 Esatto, rigorosamente in lingua. Ho sgarrato un pochino a Lisbona (portoghese+inglese), ma perché non so il portoghese e volevo assolutamente capirci qualcosa, quindi leggo in lingua originale e quando non capisco qualcosa mi sposto sull’inglese 😛
      Io ho preso solo due calamite in viaggio: una a Lisbona (un azulejo piccolino che ho trovato frugando tra mille altri con decorazioni che non mi convincevano) e una a NY, che ora è sul frigo di casa 🙂
      Le cartoline dipinte a mano sono le più belle 🙂
      Un abbraccio ❤ 🙂

  5. 10

    Ma che bella iniziativa! Curiosare e scoprire cose nuove è sempre divertente 🙂 Noi amiamo le cartoline, in ogni posto che visitiamo ne prendiamo una dove scriviamo qualche pensiero….stiamo ancora progettando una bella bacheca in sughero dove appenderle! Collezioniamo (Martina soprattutto :-P) i biglietti da visita dei ristoranti, e non solo. Se poi c’è qualcosa che ci colpisce particolarmente (libri, souvenir, ecc) non ce lo lasciamo scappare!! 😛

    • 11

      Ciao 😀 Grazie mille, io adoro leggere e scrivere post di questo tipo, quindi è bello sapere che avete apprezzato 🙂
      Io ho collezionato cartoline per tantissimo tempo, poi ho smesso per lasciare spazio ai quaderni da riempire con testi e foto scattate in viaggio 🙂 L’idea della bacheca in sughero è davvero bella. Ne avevo una minuscola con qualche ricordo di viaggio, ma dopo poco si è riempita e così l’ho dedicata ad altro perché non ci stavano più le cartoline o i biglietti 😛
      A presto 🙂

  6. 12

    Ciao Martina! Viaggiando con solo bagaglio a mano quello che posso portarmi dietro è giocoforza limitato come dimensioni. Se in passato mi fermavo alle calamite per ovvie ragioni (anche se non mi fanno impazzire), recentemente da quando ho scoperto che dopo i controlli puoi acquistare praticamente mezzo duty free, le cose sono cambiate ^_^
    Al ritorno da Malta ad esempio ho acquistato un tris di liquori tipici molto particolari!
    Il discorso souvenir è molto soggettivo, solitamente le cosine esposte nelle località turistiche non mi attirano, tuttavia se dovessi trovare qualcosa che mi rubi il cuore…sono capace di lasciare gli abiti e le mie cose pur di far spazio nel bagaglio.
    Carino il tuo tag, parteciperò volentieri anche se praticamente ho buttato giù mezzo post in calce ai tuoi commenti 😀 😀
    Ciao e a presto!

    • 13

      Ciao 😀
      Hai ragione, il bagaglio a mano limita parecchio, ma per fortuna io parto sempre con un paio di chili in meno, così posso aggiungere qualcosina mentre sono via 😉
      Il duty free non mi ha mai entusiasmato, ma in certi casi è una vera salvezza, soprattutto per il problema del peso dei bagagli e per i liquidi 🙂 non sono mai stata a Malta e non conosco i suoi liquori, ma sono sicura che hai scelto bene 😉
      A presto 🙂

  7. 14

    Da tempo pensavo di scrivere un post sui souvenir, che adoro comprare in ogni posto che visito, ma non ho mai trovato l’ispirazione giusta.

    L’unica cosa fissa che compro sempre in viaggio è una cartolina, per il resto cerco le cose tipiche ma non ho mai preso chissà che. Non vedo l’ora di cacciar fuori tutto e rispondere al tag, e di curiosare tra i souvenir degli altri! Hai avuto un’idea bellissima!

    • 15

      Ciao Anna 😀
      Anche io compravo sempre una cartolina, la inserivo nella Moleskine dove annotavo tutti i pensieri raccolti durante il viaggio. Ora però, visto che compro i quaderni (che mi piacciono di più), al posto della cartolina faccio stampare alcune foto scattate mentre ero via 🙂
      Sono già curiosa di leggere il tuo post, lo sai che mi piace come scrivi e racconti le cose 😉
      Grazie mille 🙂 un bacione 🙂

  8. 16

    Un’altra bella idea Marti! Senti, invece di tirare fuori idee nuove, non dovremmo concentrarci prima su quelle che abbiamo già in testa??? Ahaha ogni riferimento è puramente casuale!
    Questo post segue lo stile che fai trasparire sul blog: amore per i libri, il tè e la scrittura! Mi piace molto, abbiamo giusto un paio di cosine in comune! 🙂 Se trovo qualcosa di bello da scrivere seguo volentieri il tuo tag!
    Un abbraccio e PENSIAMO!!! 😀

    • 17

      Ahahah grazie 😉 ❤ No, mi conosci ormai, non riesco a non pensare o a non combinare qualcosa 😉 E comunque ci sto pensando, giuro u.u
      Mi fa piacere sapere che il post ti è piaciuto e se scriverai il tuo sarò ovviamente felicissima di leggerlo 🙂
      Un abbraccio ❤

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