Welcome to Central Park: la sua storia e le informazioni utili

Benvenuti a Central Park: conoscere il parco prima di visitarlo. Informazioni e curiosità.

Central Park: il polmone verde di New York, la sua oasi di pace.

Chiudendo gli occhi e pensando a Manhattan, tutto ciò che la nostra mente riesce a visualizzare è una distesa di grattacieli, un continuo via vai di taxi gialli e probabilmente il fumo che esce dai tombini, come nei film.

New York City from Central Park.

Eppure più di tre chilometri quadrati dell’isola di Manhattan sono ricoperti di verde. Central Park è un vero e proprio polmone nel bel mezzo di una delle città più famose del mondo. È un luogo dove il frastuono del traffico è attenuato dalle fronde degli alberi. Qui ci si può rilassare 365 giorni l’anno, lasciandosi alle spalle le frenetiche avenues e streets che attraversano l’isola in lungo e in largo.

The park.

Perché è stato costruito Central Park?

Central Park, così pieno di natura, di naturale, in realtà, ha ben poco. Dopo un importante incremento demografico e industriale, tra il 1821 e il 1855, la città aveva bisogno di ricominciare a respirare e con lei i suoi abitanti. I grandi parchi europei, come i Bois de Boulogne di Parigi e Hyde Park di Londra, facevano gola a cittadini, architetti e politici, che nel 1853 decisero di utilizzare l’area tra la 59th e la 106th Street per costruire quello che sarebbe diventato il parco più grande di Manhattan.

Birdwatching.

Quando fu costruito Central Park?

Nel 1857 il progetto “Greensward Plan” di Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, venne accettato e, sotto la supervisione della Central Park Commission, iniziarono i lavori: primo fra tutti l’evacuazione della zona, allora abitata da immigrati europei e da cittadini afroamericani.

Trees.

Olmsted, in continuo contrasto con la commissione, venne licenziato tre anni dopo, lasciando il posto ad Andrew Haswell Green. Egli riuscì ad estendere la superficie del parco fino alla 110th Street, trasformando i numerosi acquitrini in quello che è diventato l’Harlem Meer, uno dei laghi più grandi del parco.

La zona non era ricca solo di paludi, ma anche di cave ed avvallamenti, tanto che i lavori di bonifica e modifica della terra (trasportata dal vicino New Jersey perché quella locale non era adatta per la crescita delle piante scelte dal Greensward Plan) durarono più di dieci anni.

Looking at the city.

Più di 5 milioni di dollari e 10 milioni di carri pieni di materiale asportato dopo, nel 1873, Central Park venne completato e decorato. Più di 30 ponti, fontane, decine di statue, laghi di tutte le dimensioni e vaste distese d’erba. Per ricreare inoltre un ambiente naturale e distante dalla città, le strade trafficate vennero nascoste dagli alberi e poste ad un livello inferiore rispetto ai sentieri e alle vie di circolazione del parco. Nulla è cambiato.

The lake.

Cosa fare a Central Park?

Central Park è un luogo dove, insieme alla natura, anche lo sport è di casa. È circondato da una strada lunga 9,7 chilometri, chiamata Park Drive, che è il luogo ideale per ciclisti e runners che vogliono allenarsi, sfogarsi e non rischiare la vita e i polmoni in mezzo al traffico cittadino. Due piste di pattinaggio (il Wallman Skating Rink e il Lasker Rink and Pool, che, come dice il nome, diventa una piscina nei mesi più caldi), un green per giocare a golf e numerose rocce di ardesia, paradisi metropolitani per gli scalatori (le più famose sono Rat Rock e Cat Rock), fanno di questo parco un’oasi non solo del dolce far niente.

Birdwatching.

Musica ed intrattenimento non mancano: il Delacorte Theatre, in estate, ospita rappresentazioni teatrali gratuite all’aria aperta, mentre il Great Lawn (un ampio spazio erboso) si trasforma spesso in un palco per concerti di ogni genere. I più piccoli non vengono lasciati in disparte: sono stati realizzati 21 parchi giochi, numerose attività, come il teatro delle marionette allo Swedish Cottage, vengono organizzate frequentemente e, in più, c’è il famoso carosello di Central Park, attivo fin dal primo giorno di apertura del parco.

delacorte Theatre.

Gli animali di Central Park

Gli esseri umani non sono gli unici animali presenti nel parco, anche se è stato creato per loro. Essendo un’oasi verde, una delle attività più praticate è il birdwatching: i volatili sono numerosi ed è possibile ammirarli da vicino e nel loro habitat. Lo stesso vale per gli scoiattoli, che spesso si lasciano attrarre dal cibo che viene dato loro dai turisti, come accade all’Hyde Park di Londra.

Birdwatching.

Il parco è ricco di opere d’arte, aree di ristoro, artisti di strada pronti ad accogliere i visitatori con un sorriso e con la speranza di ricevere qualcosa in cambio. È pura vita in una città in fermento, un luogo dal quale i grattacieli sembrano lontani e la vita frenetica un miraggio, un posto dove perdersi e trascorrere una giornata.

Il parco è anche un museo all’aperto, una sorta di quartiere a sé, che, nonostante tutto, ha qualche tappa obbligatoria, ma per il momento lasciamo a casa le cartine e seguiamo un sentiero a caso. Ci sarà tempo più avanti per fare la lista delle cose da vedere a Central Park.

Artist.

Info viaggi

INFO

Central Park si estende in lunghezza dalla 59th alla 110th Street e il larghezza dalla Fifth Avenue (a est) alla Eight Avenue/Central Park West (a ovest).

Come raggiungere Central Park?

Per raggiungere il lato ovest le linee metropolitane più comode sono l’arancione (B o D) e la blu (A o C) con fermata in qualsiasi punto tra la 59th e la 110th Street. Raggiungere il lato est non è altrettanto immediato: la linea metropolitana che più si avvicina al parco è quella verde (4, 5 o 6), che però percorre Lexinton Avenue, è necessario quindi un breve tragitto a piedi. Il lato sud del parco è raggiungibile con la linea gialla della metropolitana (N, Q, R), con fermata express a 57 St – 7 Av, o local a 5 Av/59St.

Forse ti possono essere utili i post su come usare la metropolitana e gli autobus a New York e la breve guida sui taxi a Manhattan.

Durante il mio viaggio a New York ho soggiornato all’Hotel Mela, a due passi da Times Square e, sì, la hall profumava di mela.

Per vedere altre foto di Central Park, sfoglia il mio album su Flickr.

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2 Comments

  1. 1

    Mi sono accorta di come Central Park sia la possibilità di trasferirsi per un attimo in un bosco di montagna, in una valle incantata, con le piccole cascate, gli animaletti, i laghetti…è molto più che un polmone verde in mezzo ai palazzi, è un’oasi 😉

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