Corsica on the road: cinque giorni per scoprire l’isola

Cinque giorni in Corsica on the road. Un viaggio alla scoperta dell’isola francese da Bastia ad Ajaccio, passando per Porto Vecchio e Bonifacio.

Il mio secondo viaggio in Corsica on the road ha risvegliato alcuni ricordi del primo e me ne ha regalati tanti altri. Dopo quindici anni avevo dimenticato moltissime cose. Ricordavo solo le bianche scogliere di Bonifacio, un B&B immerso nel verde dal quale si godeva di una vista splendida e poco altro.

Punto panoramico di Bonifacio

Tornare in Corsica è stato emozionante. L’ho vista con occhi diversi, mi sono messa al volante e ho percorso le sue strade da nord a sud, da est a ovest e poi di nuovo verso nord. È stato bello scoprirla dal sedile anteriore, quando molti anni prima invece ero su quello posteriore con il naso incollato al finestrino.

Verso Roccapina

Questa volta ero in compagnia di Anna, che mi ha chiesto di accompagnarla in questo splendido viaggio. Siamo sbarcate a Bastia dopo essere salpate dal porto di Vado, vicino a Savona. La notte a bordo della Corsica Victoria, del gruppo Corsica Sardinia e Elba Ferries, è passata in un lampo e in tranquillità, complice il mare che era una tavola.

Bastia

Bastia ci ha accolto con il cielo azzurro e i gabbiani. È un porto, una città di mare, una di quelle con le case dalle pareti chiare scrostate dalla salsedine e i vicoli che salgono verso il punto più alto, fortificato.

Bastia

Abbiamo fatto due passi per la cittadella, siamo scese fino al porto e abbiamo vagato per le sue vie alla ricerca della street art che compariva all’improvviso. Le abbiamo dedicato mezza giornata e credo sia sufficiente per scoprirla. Al massimo un giorno, non di più.

Bastia

Seconda tappa Aleria, una cittadina famosa per il suo sito archeologico. I reperti di epoca greca, etrusca e romana riempiono le piccole sale del museo, mentre poco distante, sotto il sole, si possono vedere i resti della città costruita dai romani nel Primo secolo a.C..

Aleria

Prima di raggiungere Lecci, dove abbiamo soggiornato al Résidence Luna, ci siamo fermate per vedere alcune spiagge della costa orientale. Prima quella della Torre di Calzarellu, poi Marine de Solaro, non distante da Solenzara.

Marine de Solaro

La mattina seguente ci aspettava il mare. Abbiamo dedicato la prima metà della giornata alla penisola di Punta Chiappa, uno dei miei luoghi naturali preferiti scoperti durante questo viaggio. Lungo la strada abbiamo fatto colazione a Les Jardines du Golfe, un piccolo punto di ristoro immerso nel verde.

Les Jardins du Golfe

La strada che porta al faro costeggia tantissime calette splendide e deserte. Sono il luogo perfetto per chi vuole immergersi nel Tirreno, ma senza incontrare la calca che si può trovare in altre spiagge della zona.

Punta Chiappa

Dalla parte opposta della penisola si trova la famosa spiaggia della Palombaggia. È un’area servita, con sabbia bianca e acque cristalline, non c’è da stupirsi se ogni anno è meta prediletta dei turisti che frequentano questa zona dell’isola.

Palombaggia

Famosissima è anche la spiaggia di Rondinara, che si trova all’interno di un’area protetta. Anche questa è molto frequentata, ma non si può non raggiungerla, anche solo per ammirare lo spettacolo dall’alto.

La Rondinara

La sera ci accoglie invece Porto Vecchio, con le sue salite e le sue discese. La città vecchia si trova all’interno delle mura ed è un vero e proprio labirinto. Avevo qualche ricordo molto sbiadito ed è stato bello donargli nuovi colori.

Porto Vecchio

Lasciando Porto Vecchio alle spalle, abbiamo raggiunto la spiaggia di Santa Giulia, con le sue banquette, i depositi di alghe che aiutano ad ampliare il bagnasciuga di anno in anno, per poi proseguire verso Bonifacio.

Spiaggia di Santa Giulia

Poco prima di arrivare in città, abbiamo scoperto per caso un punto panoramico che permette di vederla da lontano e di ammirare le sue splendide scogliere bianche. Bonifacio è la cittadina che mi è piaciuta di più insieme a Porto Vecchio. Forse è la più spettacolare, pacifica davanti alla Sardegna.

Il tempo di scoprire le sue vie e mangiare qualcosa e subito ci siamo rimesse in auto, direzione Propriano.

Bonifacio

Lungo la strada ci fermiamo nei pressi di Roccapina e proviamo a raggiungere la spiaggia in auto. La nostra macchina però non è adatta alla strada sterrata e dissestata, così saliamo a bordo di un pick up che passava di lì e arriviamo in riva al mare in stile Pechino Express.

Spiaggia di Roccapina

A Propriano, una cittadina viva sia di giorno che di notte, soggiorniamo al B&B U Castellu, che regala una vista splendida su tutto il Golfo di Valinco e ci lascia a bocca aperta sia al tramonto che mentre facciamo colazione.

Vista dal B&B U Castellu

La mattina seguente andiamo alla scoperta di Sarténe, dove troviamo un mercato ricco di prodotti locali che mi catapulta in Provenza. Il paese è di impronta medievale e per questo potrebbe vagamente ricordare Porto Vecchio, ma non si affaccia sul mare, è una cittadina dell’entroterra e lo si nota in mille dettagli diversi, architettonici e paesaggistici.

Mercato di Sartène

Da lì torniamo per un attimo verso sud, verso l’altopiano di Cauria. Ci immergiamo nella sua storia con una passeggiata alla scoperta dei reperti preistorici: menhir e dolmen che sono immersi in campi dorati circondati da alberi abitati da cicale.

Allineamento di I Stintari, Cauria

Ultima tappa della giornata è Campomoro, con la sua ampia spiaggia e il belvedere poco distante che si affaccia su tutto il Golfo di Valinco. Sembra di essere in riva ad un lago, perché all’orizzonte compaiono i pendii che si tuffano nella baia.

Spiaggia di Santa Giulia

L’ultimo giorno ci spostiamo verso nord. Prima facciamo una breve sosta per fotografare il mare mosso nei pressi di Olmeto, poi raggiungiamo Filitosa, il sito preistorico più importante di tutta la Corsica.

Filitosa

Infine Ajaccio, città moderna e di mare. È il capoluogo dell’isola e l’atmosfera è completamente diversa rispetto a tutte le altre cittadine incontrate fino ad ora. Le dedichiamo poco tempo, concentrandoci sulla zona antica dove c’è anche la casa natale di Napoleone.

Ajaccio

Salutiamo la Corsica del Sud e attraversiamo l’Alta Corsica verso Bastia. Lì ci attende la Sardinia Regina, che abbiamo la fortuna di scoprire fino al cuore: il ponte di comando.

Ponte di comando della Sardinia Regina

Da questo viaggio in Corsica on the road sono tornata con tantissime cose da raccontare, forse l’avete capito, e non vedo l’ora di condividerle con voi. Da dove comincio?

Aleria

Siete mai stati in Corsica? Vi piacerebbe andarci? Lasciate un commento 🙂 

Info viaggi
MAPPA E INFO

Ho potuto scoprire quest’isola francese grazie a Corsicavivilaadesso.it. Per questo blog tour non sono partita in veste “ufficiale” di blogger, ma come accompagnatrice di Anna di Travelfashiontips.com.

Per vedere altre foto scattate durante il viaggio in Corsica, sfogliate il mio album su Flickr.

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10 Comments

  1. 1

    Anche io ci sono stata un quindicina di anni fa e non mi ricordo praticamente niente di quest’isola…mi piacerebbe molto tornare! Nelle tue foto, la Corsica mi ricorda molto la Sardegna con i suoi borghi marinari, le sue spiagge e il suo mare turchese…anche tu le hai trovate simili? Io mi metto pure la Corsica in lista, che non si sa mai 🙂

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  3. 5
  4. 7

    La Corsica è un’isola che ho visitato anche io tantissimi anni fa, e di cui non ho quasi alcun ricordo. Grazie per questo tuo lungo e dettagliato post che mi ha fatto rivivere e tornare in mente alcuni tra i luoghi visti… non vedo l’ora di leggere i racconti dettagliati! 🙂

  5. 9

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